Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Bonus casa, Roma e Lazio dopo la sbornia del 110%: 10,5 miliardi di lavori, ora si torna sulla Terra

Bonus casa, Roma e Lazio dopo la sbornia del 110%: 10,5 miliardi di lavori, ora si torna sulla Terra

Roma e Lazio hanno vissuto una stagione “stellare” di incentivi miliardari. Ora il cantiere continua, ma senza champagne fiscale: resta il bonus, sparisce la sbornia. E mentre De Bortoli

Bonus casa, Roma e Lazio dopo la sbornia del 110%: 10,5 miliardi di lavori, ora si torna sulla Terra

Il Superbonus lascia nel Lazio una montagna di cantieri e detrazioni. Nella Capitale Ecobonus e 110% hanno mosso 4,7 miliardi. Nel 2026 restano gli incentivi ordinari, ma il mattone privato ha decisamente rallentato.

Il 110% è quasi consegnato agli album dei ricordi, ma a Roma e nel Lazio ha lasciato un’impronta che difficilmente sparirà con una mano di vernice. Anche perchè l’ex direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli ha riattivato la miccia, definendolo «una vergogna nazionale che abbiamo rimosso troppo presto». Gli ultimi dati disponibili sul SuperEcobonus indicano nella regione 38.818 edifici interessati e circa 10,48 miliardi di euro di investimenti, con lavori realizzati ormai al 97%. Quasi sette euro su dieci sono finiti nei condomini: un dettaglio non secondario in un territorio dominato da palazzine e grandi complessi residenziali.

Roma, la grande abbuffata delle ristrutturazioni

La Capitale ha fatto la sua parte. Il Climate City Contract di Roma registra, tra luglio 2020 e marzo 2024, 88.413 interventi collegati al Superbonus e 156.780 all’Ecobonus, per una spesa complessiva di 4,7 miliardi nella riqualificazione degli edifici residenziali privati. Numeri enormi, che raccontano quanto le agevolazioni abbiano cambiato facciate, impianti e bilanci condominiali.

Il bisogno, del resto, non è evaporato insieme al 110%. Nel Lazio il 38% degli edifici residenziali risale al periodo 1961-1980, una fetta di patrimonio che rende l’efficienza energetica tutt’altro che una moda passeggera.

Nel 2026 il bonus c’è, ma paga meno

Per chi apre oggi un cantiere, il menù è decisamente meno sontuoso. Nel 2026 ristrutturazioni ed Ecobonus prevedono una detrazione del 50% per l’abitazione principale e del 36% negli altri casi; per il Bonus ristrutturazioni il tetto resta a 96 mila euro. Il Superbonus ordinario, invece, è sostanzialmente uscito di scena, salvo specifiche fattispecie residue.

E il mercato ha già presentato il conto. Banca d’Italia segnala che nel Lazio l’edilizia privata ha risentito della rimodulazione degli incentivi, mentre a tenere in piedi il settore sono soprattutto PNRR, Giubileo e opere pubbliche. Secondo Ance, nel 2025 gli investimenti nelle costruzioni regionali hanno limitato la flessione allo 0,2%, ma la manutenzione straordinaria ha sofferto il ridimensionamento dei bonus; per il 2026 è atteso un recupero della riqualificazione abitativa.