di Claudio Roma
Una zampata d’agosto che si insinua come un cuneo nei rapporti già fragili edella maggioranza. Nel mirino di Romfaschifo, la potentissima bacheca pubblica dove vengono denunciate “le schifezze romane” poco ore prima del Ferragoasto ha pubblicato un violentissimo attacco contro il numero 2 della Giunta Marino.
E l’occasione per “regolare i conti” con il rappresentante di Sel è arrivata dalle parole del ministro degli Interni, Alfano contro i “vù vumprà”. Luigi Nieri ha denunciato sulla bacheca di Fb il “pressapochisimo del ministro”, “accusando di protagonismo d’accatto”. E giù l’inferno. Scrive il sito che poi rimbalza su Fb: “Il vicesindaco Luigi Nieri ha superato il limite. In realtà lo aveva già superato prima di oggi, impunitamente. Lo aveva superato quando, ad esempio, alla comparsa di un cartello indifendibile negli uffici dell’assessorato all’Ambiente (cartello portato alla luce da Roma fa Schifo, poi ripreso da molti giornali) invece di andare a cercare il responsabile e punirlo come si conviene (il buon Nieri è assessore al personale del Comune di Roma, il centro di costo – sul personale – peggiore in Europa), disse che in fondo si trattava di una “goliardata”.
Ma a questi goliardi, aveva omesso di sottolineare, lo stipendio lo paga chi versa ogni mese le tasse: come vedremo in seguito chi paga regolarmente le imposte, tuttavia, non è considerato in target con l’elettorato nieriano. Lo aveva superato quando venne intercettato mentre rassicurava una occupante abusiva indagata che coi giudici ci avrebbe pensato lui a “forzare la mano” in Tribunale. Una cosa agghiacciante che se fosse capitata a un qualsiasi esponente di un’altra parte politica avrebbe rappresentato uno scandalo assoluto, ma quando si tratta di Sel tutto è scusato e scusabile. A tutto si trova una giustificazione stracciona e terzomondista. Benaltrista”.
E poi contro Sel: “Un partitino che non esiste più attualmente. Che tuttavia un anno e mezzo fa, quando ancora esisteva, aveva a livello nazionale poco più del 3%, ma a Roma il 6%, il doppio. Una anomalia assurda fatta di queste cose. Di queste connivenze delle istituzioni con il racket delle occupazioni, ad esempio. Una cosa vergognosa e ignobile. Un insulto continuo a tutti i cittadini che si spaccano la schiena per pagare affitti, mutui, bollette, utenze, tasse. Contro di loro tutta una fascia di cittadini che non pagano nulla, che hanno tutto servito, che sono intoccabili, che quando hanno qualche magistrato che vuol vederci chiaro sui loro raggiri e ricatti hanno dalla loro un vicesindaco che si adopera per aggiustare le carte e se ne vanta al telefono. Uno sconcio inenarrabile che in qualsiasi paese occidentale farebbe scoppiare una guerra civile e mezzo. Qui tutti tranquilli”. Inutile leggere i commenti monocorde contro Luigi Nieri.
