Carta Roma? No semmai ‘Carta Rom’. Nei Municipi di Roma ci sono file interminabili di Rom per presentare la domanda ed ottenere il contributo di circa 500 euro mensili da parte di Roma Capitale. E’ una vergogna: la giunta capitolina riveda immediatamente i criteri per l’assegnazione del contributo ‘Carta Roma’ e si salvaguardino le migliaia di famiglie romane in difficoltà”. Lo dichiarano, in una nota, Pietro Di Paolo, capogruppo Nuovo Centrodestra della Regione Lazio e Andrea Baccarelli, consigliere NCD in VIII Municipio.
“La ‘carta Rom’ è l’ennesimo schiaffo di Marino alle migliaia di famiglie di romani in crisi che non sanno come arrivare a fine mese – aggiungono – e la beffa è arrivata pochi giorni fa quando sono stati scoperti a Roma nomadi finti poveri ai quali sono stati confiscati beni per 2 milioni di euro. E Marino cosa fa? La Carta Roma sembra un vestito cucito su misura per i Rom della città, gli stessi che otto mesi fa si sono messi in fila per eleggere nelle primarie del centro-sinistra Ignazio Marino come candidato sindaco di Roma ed oggi raccolgono una lauta ricompensa. Marino aveva promesso in campagna elettorale 700 euro per ogni sfrattato e 500 euro per ogni giovane disoccupato, una volta eletto ha perso la memoria e, come se non bastasse ha cancellato il bando per il buono casa con cui oltre 10.000 famiglie di romani ricevevano negli anni passati un contributo per pagare il canone di affitto. Le famiglie romane non meritano di essere lo sberleffo dell’inadeguatezza e incapacità di un Sindaco ed una Giunta che odiano la città”.
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