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Bullismo e discriminazioni, il Lazio punta sulla prevenzione e il progetto “Ti rispetto” entra in classe

La Regione Lazio rilancia “Ti Rispetto” con un progetto che unisce prevenzione, assistenza, scuola e cultura. L’obiettivo è intervenire prima che violenza, bullismo e discriminazione diventino emergenza.

Bullismo e discriminazioni, il Lazio punta sulla prevenzione e il progetto “Ti rispetto” entra in classe

Al via la seconda edizione del programma regionale rivolto a studenti, famiglie e docenti. Nel progetto sportelli psicologici, formazione, arte, poesia e strumenti digitali per prevenire violenza di genere, bullismo e cyberbullismo.

La Regione Lazio rimette il rispetto al centro della scuola. Parte la seconda edizione di “Ti Rispetto”, il programma dedicato alla prevenzione della violenza contro le donne, del bullismo, del cyberbullismo e delle discriminazioni, con un percorso che accompagnerà studenti, insegnanti e famiglie durante l’anno scolastico 2026/2027.

Presentato nella Sala Tirreno della Regione, il progetto punta a trasformare il tema del rispetto da slogan a pratica quotidiana, lavorando sulle competenze emotive e relazionali dei ragazzi e affiancando agli strumenti educativi anche sostegno psicologico, attività artistiche e contenuti digitali.

Psicologi, formazione e un presidio contro le emergenze

Il programma si muove su più fronti. Sarà aggiornata la piattaforma tirispetto.it, destinata a ospitare masterclass, talk e materiali editoriali, mentre nelle scuole sono previsti percorsi di formazione per i docenti, Open Day, iniziative digitali e sportelli di ascolto.

Tra le azioni principali c’è “Giovani Ambasciatori del Rispetto”, realizzato con il Moige, che prevede supporto psicologico per studenti e famiglie, un presidio mobile itinerante e un call center dedicato alle situazioni di difficoltà.

Con “Educare alla Vita”, invece, l’attenzione si concentra sugli adolescenti e sul rafforzamento delle capacità personali, emotive e relazionali, considerate uno degli strumenti più efficaci per prevenire comportamenti aggressivi e dinamiche di esclusione.

Arte e poesia diventano strumenti educativi

Una parte importante del progetto utilizza i linguaggi della cultura. Con “Cuori e gesti poetici”, promosso dall’Accademia dei Silenti, poesia e scrittura diventano occasioni per lavorare sulla conoscenza di sé e sulle relazioni. Il MAXXI porterà invece gli studenti a confrontarsi con l’arte contemporanea come terreno di dialogo e alternativa alla logica della violenza. Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale Simona Baldassarre, Serena Autieri, Briga, Davide Rondoni e Andrea Ciarrocchi.

“Il rispetto deve diventare la regola e non l’eccezione”, ha sottolineato Baldassarre, richiamando la necessità di una rete stabile tra istituzioni, scuole, associazioni e famiglie.