Qualcosa è cambiato in città. Il solito sciopero del venerdì ha fatto flop. Alla sedicesima agitazione dall’inizio dell’anno 3 ferrotranvieri su 4 hanno deciso di andare a lavorare. Allo serrata di 24 ore indetta dall’Unione dei Sindacati di Base hanno aderito in pochi, e a fine mattina le due linee della metro sono aperte. Una novità per una città che è abituata ad arrangiarsi come può. In tutto ciò la beffa dei tanti romani che sono comunque usciti di casa con i propri mezzi trovandosi poi bloccati nel solito ingorgo, a fianco al proprio solito autobus.

La situazione rispecchia le divisioni interne ai sindacati, con l’Usb forte sopratutto sulle linee più periferiche. Così metro A e B sono rimaste aperte seppure con una riduzione di corse, così come le ferrovie Roma-Lido e Termini-Giardinetti, mentre è segnalata in chiusura il servizio sulla ferrovia Roma-Viterbo. Per tram, bus e filobus restano possibili cancellazioni di corse e sospensioni di linee durante tutta la giornata, con esclusione della seconda fascia di garanzia dalle 17 alle 20. Chiuso invece lo sportello al pubblico di Agenzia per la mobilità all’Eur. Il Contact Center del numero unico della mobilita’, 0657003, è al momento regolarmente funzionante anche se con organico sensibilmente ridotto. Con la prima frazione di sciopero, iniziata alle 24 della notte scorsa sono state sospese le linee notturne : N1P-N5-N7-N15-N16-N19-N27 e ridotte le linee N1-N2-N3-N4-N6-N8-N9-N10-N11-N12-N13-N14-N17-N18-N20-N25″. Lo comunica Agenzia per la mobilità..
