Autobus a 30 chilometri all’ora e autisti in sciopero bianco. Questo il piano di Micaela Quintavalle, leader del sindacato autonomo Cambia-Menti per piegare le resistenze del Comune che non ha voluto ricevere gli autisti che giovedì mattina hanno “occupato” Piazza Venezia davanti al Campidoglio per chiedere di dotare le autovetture di cabine blindate. La protesta in seguito ai gravi incidenti che hanno visto protagonista una conducente di una linea periferica presa d’assalto a Carcolle.
“Dal Campidoglio non abbiamo ricevuto risposte – rincara la leader degli “autonomi” – quindi, da lunedì bloccheremo la città con una sorta di sciopero bianco. La nostra protesta proseguirà fino a quando le nostre richieste non saranno accolte”.
“Da lunedì 6 ottobre chi sta male prenderà giorni di malattia – rincara la Quintavalle su Facebook – Da lunedì 6 ottobre chi ha problemi a casa effettuerà solo il lavoro ordinario… Da lunedì 6 ottobre chi ha un parente disabile prenderà giorni di 104…. Chi ha un figlio e può permettersi di essere pagato al 30% prenderà le parentali….. E tutti a 30 km orari nel pieno rispetto del codice della strada”.
Attimi di tensione con un tassista colpevole di aver “investito” uno dei manifestanti che occupava le strisce pedonali a piazza Venezio. La protesta era iniziata in mattinata sotto Palazzo Senatorio quando gli autoferrotranvieri del sindacato Cambia-menti hanno esposto striscioni con scritto: “Atac free”, “Cambiamenti”, “La cura non e’ privatizzare ma responsabilizzare”, “Lavoratori insultati + utenti appiedati=Dirigenti superpagati” armati di fischietti e megafono.
“Siamo venuti sotto al Campidoglio per due motivi fondamentali – ha spiegato Quintavalle – Innanzitutto vogliamo più sicurezza sul lavoro, non é possibile essere aggrediti per svolgere il proprio compito. Chiediamo immediatamente delle vetture blindate, più personale viaggiante e più autobus. Vogliono far passare la falsità che se veniamo aggrediti é perché gli autisti non si fermano alle fermate o perché c’è un problema di immigrazione, quando questa è assolutamente un’altra tematica, dal momento che siamo aggrediti tanto da persone straniere che da italiani. Ma soprattutto, siamo qui per urlare che l’abolizione dell’articolo 18 è scandalosa. I politici ci vogliono convincere che abolirlo non comporterà nulla per i lavoratori meritevoli, ma in realta’ vogliono solo creare degli schiavi: ‘dopo sì, anche sì signore”.

