Rischio processo per l’imprenditore Francesco Bellavista Caltagirone e altre 16 persone, accusati dalla procura di Roma di associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale di almeno 150 milioni di euro attraverso l’emissione di false fatture per operazioni in realta’ mai eseguite e di tredici episodi di omessa dichiarazione dei redditi tra il 2007 e il 2010.
Al centro degli accertamenti condotti dal pm Maria Francesca Loy e affidati al nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, c’e’ una galassia societaria rappresentata da una cinquantina di imprese con sede formale all’estero (Lussemburgo, Principato di Monaco, Cipro) che l’imprenditore avrebbe utilizzato per intestarsi beni mobili e immobili nella disponibilita’ sua e dei suoi familiari.
A fine maggio sara’ il gup Anna Maria Gavoni a pronunciarsi sulla richiesta di processo che la procura ha inoltrato, oltre che per Bellavista Caltagirone quale ‘dominus’ del Gruppo Acqua Marcia e di SCA (la Servizi Contabili Amministrativi), anche nei confronti di rappresentanti legali, responsabili contabili e componenti di organi amministrativi delle varie societa’ comunque riconducibili all’imprenditore che nel frattempo avrebbe chiuso il contenzioso con l’Agenzia delle Entrate.

