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Campidoglio bollente: il caldo rallenta i bus, l’opposizione attacca

Opposizione sul piede di guerra: oggetto del contendere, i presunti ritardi legati alla ricarica delle batterie dei mezzi di trasporto pubblico

Campidoglio bollente: il caldo rallenta i bus, l’opposizione attacca
Attesa bus a Roma, Stazione Termini

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha parlato di lotta epocale legata alla transizione energetica. Le premesse ci sono tutte: l’opposizione della Giunta Capitolina alza i toni. Nel mirino, il caldo che ha rallentato, e in alcuni caso bloccato, la nuova flotta di autobus, uno dei fiori all’occhiello della campagna elettorale del Sindaco nonché cavallo di battaglia in vista del rinnovo del mandato.

Bus sotto pressione: il caldo frena i trasporti

La tanto annunciata rivoluzione dei trasporti deve fare i conti con le temperature anomale di questi ultimi giorni. Il termometro ha toccato delle punte mai viste a certe latitudini: quanto basta per evidenziare delle criticità legate all’affidabilità della nuova flotta di mezzi a emissione zero. Secondo quanto evidenziato dalle forze di opposizione in Campidoglio, nelle ultime settimane diversi bus sono stati costretti a rientrare in rimessa per effettuare delle ricariche supplementari. Le batterie hanno ridotto la loro autonomia a causa dell’ondata di calore che ha travolto la città. Quanto basta per sollevare degli interrogativi su affidabilità e autonomia effettiva dei veicoli in condizioni estreme.

Caldo e climatizzazione riducono la durata delle batterie

Con l’arrivo del caldo intenso, alcuni mezzi appiano in evidenti difficoltà. L’ondata di forte calore che dalle prime ore del mattino si protrae sino a pomeriggio inoltrato, rende necessario l’utilizzo costante dei sistemi di climatizzazione, indispensabili per garantire condizioni accettabili ai passeggeri e agli autisti. Una scelta necessaria che, tuttavia, si ripercuote sull’autonomia del mezzo. In queste circostanze, gli autisti sono tenuti a monitorare costantemente il livello di carica residua e a informare la centrale operativa qualora la batteria raggiunga soglie considerate critiche. Inevitabile, dunque, una corsa extra ai depositi per effettuare una ricarica prima della conclusione del servizio programmato, riducendo la permanenza in strada rispetto alle previsioni iniziali.

Atac: “Servizio regolare”, ma l’opposizione chiede chiarimenti

La questione è rapidamente entrata nel dibattito politico cittadino e le forze di opposizione hanno chiesto spiegazioni sull’efficienza dei nuovi mezzi. Atac ha ridimensionato l’allarme. L’azienda sottolinea come l’aumento dei consumi durante le ondate di calore rappresenti un fenomeno prevedibile per qualsiasi tipologia di veicolo e assicura che l’organizzazione consente di mantenere regolare la programmazione delle corse. L’azienda ha inoltre già comunicato che è all’ordine del giorno una pianificazione ad hoc, per evitare sovraccarichi della rete elettrica nei momenti di maggiore richiesta energetica. Una nuova sfida di sostenibilità, dunque, anche se in ballo c’è molto  più del trasporto pubblico: Gualtieri, in questa partita, si gioca moltissimo.