Ci sono due tipi di stelle nel cielo sopra il Campidoglio: le 5 scalpitanti e capricciose del Movimento con la V maiuscola e le altre a cui si appellano i candidati alla poltrona più importante dell’aula Giulio Cesare. Lasciati da parte sondaggi e sondaggisti che hanno dimostrato da tempo di capirci ben poco nel fibrillante sottobosco dell’elettorato capitolino, ora si guarda alle capacità divinatorie degli aruspici moderni
Niente sacrifici animali, stiano tranquilli verdi ed animalisti. Ad interrogare le profezie delle stelle ci ha pensato il Divino Otelma: la sua profezia l’ha lanciata dai microfoni di Radio 2, nel corso del programma “Un giorno da Pecora”. Il novello oracolo del Campidoglio ha indagato nel cielo del candidato a sindaco eletto dagli elettori del centrosinistra. Gli astri parlano chiaro: la prospettiva è palesemente propizia per Marino, quasi tutti i pianeti sono a favore. “Sì, diventerà sindaco se l’antagonista sarà Alemanno”.
L’Ignazio di sinistra che ha preso “in cura” il Pd capitolino è nato il 10 marzo, come Chuck Norris e Osama Bin Laden, sotto il segno zodiacale dei pesci. La carta d’identità indica Genova come luogo natale; i detrattori che vogliano tutelare la romanità del primo cittadino si guardino bene dal nominare Alemanno. Come il candidato del centrosinistra anche l’attuale sindaco è arrivato a Roma solo durante l’adolescenza: Giovanni, detto Gianni, nasce infatti a Bari il 3 marzo, come Tiziano Sclavi e Achille Occhetto. Pure lui pesci.
Fuori dall’acquario si fregano le mani i romanissimi A(r)lfio Marchini e il pentastellato Marcello De Vito. Ariete l’uno, leone l’altro, aspettano i passi falsi dei due candidati sulla carta più forti, e nell’attesa che i pesci più grandi abbocchino all’amo hanno preparato già la grigliatone. Piscem et circenses, e oltre 100 giorni di “ludi” per ringraziare gli dei nel caso, che pure il mago Otelma (ancora), questa volta sia sbagliato.
Alberto Berlini
