Se Cinecittà è tornato ad essere dopo la seconda guerra mondiale sinonimo di Cinema, Roma lo deve a Giulio Andreotti. La passione dello statista per il grande schermo diventa un documentario che verrà presentato sabato 6 dicembre 2014, alle ore 10,45, nella sala 3 del cinema Moderno di Piazza della Repubblica.
Il film di Tatti Sanguineti “Giulio Andreotti – Il cinema visto da vicino”, distribuito dall’Istituto Luce-Cinecittà parte da una lunga intervista con Giulio Andreotti registrata nel 2004 e dedicata ai rapporti dello statista con il mondo del cinema.
Sulla base di numerosi materiali filmati di archivio e documenti dell’epoca, sono stati ripercorsi gli anni della ricostruzione della cinematografia italiana all’indomani della guerra, mettendo in evidenza il ruolo determinante svolto dall’allora giovanissimo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nei governi De Gasperi con delega, fra l’altro, per lo Spettacolo. Ruolo importantissimo. Ad Andreotti si devono i provvedimenti determinanti per la ripresa della industria della celluloide: dalla legge di sostegno al cinema del 1949 che porta il suo nome, alla riapertura di Cinecittà diventata un campo profughi, al salvataggio dell’Istituto Luce e del suo prezioso archivio, al rilancio delle attività della grande produzione internazionale.

