Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » CAR, investimento da 325 milioni: la Capitale punta a diventare uno dei grandi hub alimentari d’Europa

CAR, investimento da 325 milioni: la Capitale punta a diventare uno dei grandi hub alimentari d’Europa

Un salto dimensionale che punta a trasformare il Centro in uno dei principali hub alimentari del continente

CAR, investimento da 325 milioni: la Capitale punta a diventare uno dei grandi hub alimentari d’Europa
Mercato di frutta e verdura

L’ampliamento del Centro Agroalimentare Roma porterà 1.700 nuovi posti di lavoro e consentirà alla struttura di competere con i principali poli europei del settore, rafforzando il ruolo di Roma nell’economia agroalimentare

Roma scommette sull’agroalimentare per rafforzare la propria proiezione internazionale. Con un investimento complessivo da 325 milioni di euro, infatti, il Centro Agroalimentare Roma (CAR) ha avviato un ambizioso piano di espansione destinato a consolidare il ruolo della città come piattaforma strategica per la distribuzione alimentare nel Mediterraneo e nel Centro Italia. Un’operazione che va ben oltre il semplice ampliamento di un mercato all’ingrosso in quanto l’intento è quello di costruire una delle principali infrastrutture economiche del territorio, capace di attrarre investimenti privati, generare nuova occupazione e inserirsi nella rete dei grandi hub europei del food, seguendo così una traiettoria che negli ultimi anni ha visto la Capitale puntare sempre più su logistica, innovazione e filiere strategiche per accrescere la propria competitività internazionale.

Un investimento da 325 milioni per il futuro del settore alimentare

Il piano di sviluppo prevede investimenti per 325 milioni di euro, di cui 75 milioni a carico del CAR, 170 milioni provenienti da operatori privati e ulteriori 80 milioni di investimenti indiretti. L’espansione consentirà al Centro di passare dagli attuali 140 ettari a circa 200 ettari complessivi, raggiungendo una superficie prossima ai due milioni di metri quadrati. Numeri che rafforzano la sua posizione come primo mercato ortofrutticolo e ittico d’Italia e tra i più importanti d’Europa per volumi movimentati. L’intervento avrà inoltre ricadute significative sul fronte occupazionale. Le stime indicano circa 1.700 nuovi posti di lavoro, in linea con le previsioni che accompagnano la trasformazione.

Attualmente il Centro copre circa il 39% del fabbisogno di prodotti freschi del Centro Italia, pari a 1,4 milioni di tonnellate di merce movimentata ogni anno. Grazie all’ampliamento, il volume potrebbe aumentare di circa 375 mila tonnellate, portando la quota di mercato al 50% e raggiungendo 1,7 milioni di tonnellate complessive. La strategia è dunque la stessa adottata dai principali poli del continente e, se ben attuata, potrebbe portare la città eterna a competere con realtà come Parigi o Madrid.

Non a caso, per le istituzioni coinvolte l’ampliamento rappresenta una leva di sviluppo che valica i confini del comparto agroalimentare. La crescita del CAR avrà ricadute sull’intera economia regionale, attraendo capitali e favorendo nuovi insediamenti produttivi. Tra le prospettive future figura anche il potenziale prolungamento della linea B della metropolitana da Rebibbia fino al Centro Agroalimentare, il che contribuirebbe a migliorare l’accessibilità dell’area e ad integrarla ulteriormente nel sistema della mobilità metropolitana.

A supportare una tale visione è anche lo studio “Roma Capitale del Cibo”, realizzato da TEHA Group, secondo cui il CAR è già oggi un elemento strategico fondamentale e il contributo dei mercati all’ingrosso nel contenimento delle pressioni inflazionistiche lungo la catena distributiva, con benefici economici diretti per famiglie e consumatori, potrebbe rivelarsi vitale.