Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, “ha scritto oggi una lettera al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, chiedendo un incontro urgente in merito alle problematiche che riguardano Roma Capitale come il nuovo assetto istituzionale, la questione finanziaria e di bilancio, l’emergenza rifiuti, la riforma del trasporto pubblico e locale e la sanità pubblica e privata”.
Ecco il testo della missiva: “Caro Presidente, i rapporti tra la Regione Lazio e Roma Capitale hanno bisogno di un forte impulso in diversi ambiti di intervento, soprattutto per quanto concerne gli aspetti finanziari e di bilancio, l’architettura istituzionale, l’organizzazione e l’erogazione dei servizi ai cittadini. Con l’obiettivo di rendere tali rapporti più efficaci, Le chiedo un urgente confronto finalizzato ad affrontare le seguenti problematiche che riguardano Roma Capitale e per le quali abbiamo la necessità di avere delle risposte immediate e un impegno concreto da parte della Regione”.
“Questioni Finanziarie e di Bilancio – prosegue il sindaco – Ripristinare le risorse tagliate per TPL e Sociale. I tagli subiti da Roma Capitale dalla Regione stanno mettendo a serio rischio l’erogazione dei servizi alla Città. La riduzione degli stanziamenti della Ragione per il TPL (-117 milioni di euro) e per il sociale (-30 milioni di euro) non sono più sostenibili e non possono essere “scaricati” sui cittadini romani. Debiti nei confronti di Roma Capitale. Roma Capitale vanta nei confronti della Regione crediti per circa 1.048 Milioni di Euro. Questa situazione espone a seri rischi il sistema della liquidità di Roma Capitale, con situazioni emergenziali anche nelle aziende municipalizzate. E’ assolutamente necessario sbloccare questa situazione e definire urgentemente un piano di rientro con tempi e impegni certi da parte della Regione. Patto di Stabilità. Per il 2012 la Regione Lazio ha ceduto a Roma Capitale una quota del proprio Patto di Stabilità per 80 ml. E’ necessario che tale quota venga prevista anche per il 2013 per consentire la realizzazione di investimenti e i pagamenti alle imprese. Metropolitane. La Regione Lazio non sta erogando le quote di competenza della Regione per la Linea C (attualmente pari a circa 95,3 ml. di cui pagati solo 5,0 ml. e 90,3 ml anticipati da Roma Capitale). E’ necessario che la Regione mantenga i propri impegni”.
“Riforma di Roma Capitale – sottolinea ancora – Il nuovo assetto istituzionale di Roma Capitale deve essere completato con l’approvazione rapida della legge regionale. Su questo punto, auspichiamo inoltre una forte azione di collaborazione e sensibilizzazione con il Parlamento affinché vengano conferiti a Roma Capitale poteri legislativi al pari di quanto previsto per le Regioni a statuto ordinario. Emergenza Rifiuti. Riteniamo ormai non più rinviabile la definitiva applicazione del “Piano regionale dei rifiuti” per superare l’emergenza nel Lazio. In tale contesto, va garantito il raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata definiti dal “Patto per Roma”, l’abbattimento dei costi di recupero e smaltimento; la riduzione della produzione di rifiuti; l’attività di recupero e di riuso; la valorizzazione e utilizzazione ottimale degli impianti di termovalorizzazione esistenti per chiudere la stagione del rifiuto in discarica. Riforma del Trasporto Pubblico Locale e potenziamento delle infrastrutture a Roma e per i pendolari. I tagli dei trasferimenti statali impongono una razionalizzazione ed efficientamento del Trasporto Pubblico nella Regione Lazio. In questo quadro, va esplorata la possibilità di avviare una profonda riforma anche attraverso l’integrazione dei sistemi locali e la costituzione di un’agenzia unica per la pianificazione del TPL. E’ necessario, inoltre, il massimo impegno della Regione per incrementare l’offerta tranviaria e della rete metropolitana di Roma, in particolare la Metro leggera Anagnina-Torre Angela, il prolungamento della Metro A da Battistini a Torre Vecchia e della Metro B da Rebibbia a Casal Monastero. Sanità pubblica e privata di Roma. La crisi finanziaria che colpisce la sanità pubblica e privata del Lazio sta mettendo in grave crisi i presidi sanitari e le eccellenze ospedaliere della nostra città. Il Caso dell’Idi è emblematico di questa situazione. E’ necessario un confronto tra gli uffici del Commissario straordinario alla sanità e la nostra amministrazione per cercare di fronteggiare questa situazione di emergenza avviando anche progetti di integrazione socio-sanitaria in grado di produrre i migliori risultati possibili con le risorse dedicate al sociale e quelle dedicate alla sanità oggi disponibili”.
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