“Valuto sempre la qualità delle scelte amministrative, ed alcune di quelle recentemente assunte dal sindaco di Roma, mi hanno convinto. Proprio per questo, oggi, sono francamente ed onestamente esterrefatto dalla notizia che, il comune di Roma, spenderebbe circa due milioni di euro per illuminare i Fori Imperiali di pertinenza comunale, realizzando un costosissimo progetto del maestro Storaro. Spero sia uno scherzo o un errore di cifre”. Lo dichiara in una nota il senatore di Forza Italia Francesco Giro.
“Ricordo al sindaco ed amico Ignazio – aggiunge Giro – che il Foro Romano e le pendici del Palatino, di pertinenza statale, sono illuminati dal capodanno del 2010 grazie ad un progetto low cost curato in house direttamente dalla soprintendenza archeologica statale, la quale ha realizzato un progetto, frutto della collaborazione, con uno degli architetti della luce più famosi al mondo: il maestro Castiglioni, voluto dal bravo commissario all’area archeologica centrale, il professor Cecchi, artefice fra l’altro dell’operazione di restauro del Colosseo a costo zero, con la sponsorizzazione di Diego della Valle. Il costo dell’illuminazione di Castiglioni, è stato di 200 mila euro! Con luci led radenti studiate per una perfetta visuale da via dei Fori Imperiali e con un consumo totale di 5 kw/h, pari al consumo di un appartamento di 300 mq. Un progetto quindi, non solo economico, ma anche sostenibile nella sua gestione futura, con bollette elettriche molto basse. Ora, spendere per Storaro due milioni di euro, con bollette carissime, mi sembra un’assurdità. Se il sindaco, come sostiene, troverà un mecenate per questo progetto – conclude – gli consiglierei di spendere queste risorse in modo diverso e più razionale”.
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Il senatore di Forza Italia: “Esterrefatto dalla notizia della spesa eccezionale per sostenere il progetto di Storaro”. E ricorda come le attuali luci siano state realizzate “in casa” al prezzo di 200 mila euro
