Blitz anti abusivi sulla spiaggia di Ostia, la “ronda” di Casapound finisce in Procura. Il consigliere per il Municipio X di Casapound, Luca Marsella, denunciato per violenza privata aggravata.
Interrogato dai carabinieri, accusato di violenza privata aggravata per futili motivi. L’incursione della scorsa estate contro i venditori ambulanti del litorale torna a far discutere, con il leader di Casapound interrogato dai carabinieri in seguito all’accusa di violenza privata aggravata da futili motivi: “Per noi è inaccettabile, sono andato lì come consigliere, senza violenza, era solo un atto dimostrativo contro chi stava compiendo un azione illegale – dichiara Marsella – Forse dovrebbero indagare su chi c’è dietro questi racket, non dovrebbero perseguitare un consigliere, un membro di un’istituzione”.
Insomma, solo un modo fai da te per proteggere i commerciati italiani dalla concerrenza sleale degli abusivi. “Noi vogliamo ristabilire i principi di legalità – assicura ancora Marsella – Dopo il nostro blitz la polizia locale ha ritirato tantissimo materiale abusivo, questo dimostra che avevamo ragione noi. Assurdo che un pm ci venga a denunciare”.
Il consigliere della tartaruga frecciata si dimostra però fiducioso, classificando l’indagine come “frutto di una polemica politica”, che ha visto spesso Casapound in contrasto con il sindaco Raggi e l’opposizione Pd nel Municipio X: “Siamo sicuri che questa vicenda verrà archiviata – conclude Marsella – Non ci sono i presupposti, l’accusa di violenza privata aggravata è destinata a cadere”.
