Oltretevere adesso è il momento della circospezione. Il caso IDI, con l’arresto di padre Franco Decaminada, detto anche “il don Verzè romano”, agita non poco le berrette di eminenze e monsignori. Che hanno adottato lo stile della prudenza. “IDI?
Lasciamo stare”, confessano ad Affaritaliani dalla Santa Sede, mentre aggiungono: “Ora vediamo che cosa succede”. Anche perché, malgrado i domiciliari a padre Decaminada, il Vaticano si era mosso per cercare di salvare il salvabile. L’IDI, infatti, appartiene alla Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, a cui fa capo, e che nel febbraio scorso – proprio negli ultimi giorni del papato di Joseph Ratzinger – si è visto arrivare un commissario. Si tratta del cardinale Giuseppe Versaldi, presidente della Prefettura degli Affari economici della Santa Sede.
Piccolo particolare: Versaldi è un bertoniano di ferro, molto vicino al cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, che nei a metà febbraio di quest’anno, nel periodo in cui l’IDI si è dibattuto prima del commissariamento, aveva ricevuto una missiva accorata proprio da parte della Congregazione per salvare le 1.500 famiglie degli operatori dell’ospedale.
Il salvataggio dell’Idi, dicono in Vaticano, sarebbe stato voluto da Bertone anche nell’ambito di un tentativo di costituzione di un forte polo sanitario cattolico, prima col San Raffaele in difficoltà (ricordate la cordata IOR-Malacalza, che poi ha lasciato?), poi col Policlinico Gemelli, l’ospedale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che – come Affaritaliani aveva a suo tempo scritto – avrebbe potuto essere oggetto di un intervento da parte bertoniana sulla scia della cordata IOR-Malacalza che aveva lanciato l’operazione San Raffaele. Infine l’IDI, anch’esso in difficoltà finanziarie, che potrebbe ancora diventare quel polo sanitario cattolico sognato da Bertone.
E quindi? “E quindi vediamo se il risanamento andrà avanti”, è la risposta del nostro interlocutore. Anche perché Bertone non è detto che resti ancora a lungo in Segreteria. Già: l’incognita adesso è quella della sua eventuale successione. Il cardinale andrà a breve in pensione, come qualcuno sussurra, grazie alle nuove nomine che papa Francesco potrebbe iniziare a fare nei prossimi mesi? Oppure sarà ancora un anno al timone del governo vaticano (e quindi potrebbe avere il tempo per un’operazione di salvataggio dell’IDI?)? Sono le incognite che si aggiungono a un quadro già, di per sé, ingarbugliato. Intanto Versaldi continua a lavorare.
Antonino D’Anna
