“Visto che non intende rispondere alle tante domande che gli abbiamo rivolto sul sempre più ingarbugliato intrigo del suo rapporto di lavoro con il cosiddetto Comitato Provvisorio del Pd Lazio, chiediamo a Nicola Zingaretti di fare uno sforzo di trasparenza e coerenza e correttezza istituzionale, rispondendo a cinque nuovi quesiti, soprattutto per spiegare ai cittadini elettori la bontà del suo operato”.
Lo rende noto in una nota il coordinatore regionale del Pdl, Vincenzo Piso, che poi elenca i quesiti: “Al giorno delle tue dimissioni da Presidente della Provincia di Roma (annunciate il 7 dicembre 2012 e divenute efficaci 20 giorni dopo), venuto meno l’incarico istituzionale e terminata l’aspettativa non retribuita, sei tornato a essere un dipendente retribuito del Comitato Pd Lazio?; Qualora dovessi vincere la sfida elettorale, intendi scaricare sulla Regione Lazio tutti gli oneri contributivi, revidenziali, assistenziali e i rimborsi delle quote di accantonamento del TFR così come hai fatto dal 30 aprile 2008 al 28 dicembre 2012 con la Provincia di Roma?; L’emolumento legato alla funzione di segretario del PD Lazio per il quale ti era stato garantito uno stipendio di oltre 8.000 euro lordi mensili ti è stato confermato, dal giorno delle tue dimissioni da Presidente della Provincia?; Qual è oggi il tuo stipendio di partito?; In che ruolo sei stato reintegrato nel Comitato Pd Lazio, visto che dal 17 marzo 2012 l’incarico di segretario del PD Lazio è passato a Enrico Gasbarra?”.
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