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Centrosinistra a tavola: indovina chi non viene a cena

Una foto da campo ristretto più che largo. Al tavolo c’erano almeno due assenti. E quella di Matteo Renzi e Italia Viva fa rumore

Centrosinistra a tavola: indovina chi non viene a cena
Elly Schlein e Giuseppe Conte

Una foto da campo ristretto più che largo. Al tavolo c’erano almeno due assenti. E quella di Matteo Renzi e Italia Viva fa rumore

Il campo largo a pranzo per un vertice strategico. Nel senso più pieno del termine. A pochi passi da Campo de’ Fiori, pranzo di lavoro fra Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. La foto postata insieme e contemporaneamente non ha bisogno di molte spiegazioni: il menù prevede la costruzione del programma del centrosinistra. Quello politico, invece, ha un piatto forte: mostrare chi c’è e chi non c’è. E Renzi, insieme a Magi e Calenda, non c’erano.

Conte, Schlein, Bonelli e Fratoianni: selfie da campo ristretto

Il selfie, apparso a reti web unificate sui social dei quattro leader rappresenta molto più di centinaia di comunicati. Al netto dei presenti, spiccano gli assenti. E se il defilarsi di Carlo Calenda e di Azione rientra più o meno nella logica di un rapporto compromesso soprattutto con i 5 Stelle, è evidentemente più rumorosa l’altra assente: Matteo Renzi. Dimenticato o non invitato? L’unica certezza è che non c’è una traccia, un riferimento, un qualsiasi cosa richiami IV nel post condiviso. Carlo Calenda non si è lasciato sfuggire l’assist per un rigore a porta vuota: “”Renzi era sotto il tavolo?”. Commento velenoso ma che rende l’idea di quanto sia fragile l’asse che possa unire Pd, Movimento Cinque Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra  ad altri partiti.

Conte serve il conto a Italia Viva: “Niente accozzaglie”

Il “giallo” si lega alla pistola fumante. Resta da capire chi abbia deciso di estromettere Renzi e  Italia Viva e soprattutto quanto la decisione sia condivisa. Tutto lascia credere che la decisione sia del leader dei Cinque Stelle, Giuseppe Conte. Del resto ci pensa anche lui a fugare ogni dubbio. L’alleanza con Italia Viva non è affatto scontata, come fra l’altro è stato ribadito in una nota dove, senza fare nomi, i riferimenti non appaiono assolutamente casuali. L’ex premier ha parlato della coalizione di centrosinistra introducendo due conditio sine qua non. Nessuna accozzaglia, né caravanserraglio. Anche evocare vecchi tradimenti e alcune delusioni è la ciliegina sul semifreddo evidentemente indigesto anche a Riccardo Magi e a + Europa.

Il programma: prima le piazze, poi il confronto

Mentre i leader si dividevano tra dichiarazioni e selfie, dal pranzo è uscita anche una decisione concreta: due manifestazioni pubbliche fissate per l’8 e il 15 luglio, una al Nord e una al Sud. L’idea è quella di coinvolgere cittadini e simpatizzanti nella costruzione di un programma alternativo al centrodestra. Prima le piazze, poi il confronto più ampio previsto per settembre. Ed è lì che arriveranno i nodi più complicati da sciogliere, allorquando sarà necessario trovare un accordo su candidature, leadership e rapporti di forza. E qualcuno, ordinerà l’amaro al posto del dolce, dovrà ingoiare e digerire anche qualche rospo. Renzi, intanto, incassa la sfiducia e rilancia. Ha liquidato la foto commentandola come istantanea di un gruppo che rappresenta una sinistra incapace di vincere senza la componente riformista. Tradotto con un senza di me non si vince. La sensazione è che  si sia solo all’antipasto di discussioni, ripicche e vendette. Piatto, che, appunto, si serve freddo.