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Cercasi maggioranza, banchi vuoti in Regione. Zingaretti il grande assente alla Pisana

Cercasi maggioranza, banchi vuoti in Regione. Zingaretti il grande assente alla Pisana
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L’ESPOSTO. Lettera di Forza Italia contro il Governatore che da inizio mandato colleziona assenze al consiglio regionale: “Da regolamento, l’assenza istituzionale viene conteggiata come presenza. Un archibugio procedurale con cui la maggioranza riesce a garantire il numero legale”

Ad una settimana dalla transumanza del gruppo degli eletti nel listino Zingaretti Per il Lazio all’interno del Pd che alla Pisana è passato da 14 a 23 esponenti, la maggioranza in consiglio regionale scompare: alla prima occasione utile, la seduta è stata sospesa per mancanza del numero legale.

“Da inizio mandato, ogni seduta di consiglio si apre con la solita storia, diventata una vera consuetudine – denuncia il Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio Antonello Aurigemma – il Presidente del Consiglio Leodori assevera l’assenza per motivi istituzionali del presidente Zingaretti. Più volte abbiamo chiesto quali siano gli impegni del governatore, e ogni volta non c’è stata fornita una risposta chiara e netta. Da regolamento, l’assenza istituzionale viene conteggiata come presenza. Con questo archibugio procedurale, la maggioranza riesce a garantire il numero legale. Tra l’altro, nonostante gli alti numeri del centrosinistra in aula (28 contro 22 di opposizione), anche oggi il numero legale è assicurato soltanto grazie all’assenza istituzionale di Zingaretti, che alle 12 – da quanto abbiamo letto–doveva partecipare ad un convegno organizzato da Unicredit. Si tratta di una condotta che evidenzia una vera mancanza di rispetto, anche perché oggi si discute una legge importante (il testo unico sull’artigianato), frutto di un confronto con le categorie e utile per il rilancio del sistema economico locale. Proprio per questi motivi, abbiamo inoltrato una lettera al presidente del Consiglio, al Presidente della Repubblica e della Corte costituzionale, con la quale chiediamo di sapere se questa “mancanza di rispetto istituzionale” potrà continuare anche in futuro, mettendo a repentaglio la discussione di importanti leggi che, soltanto grazie al nostro senso di responsabilità, vengono approvate nell’interesse dei cittadini e delle imprese del nostro territorio. Oppure, visto che il consiglio si tiene soltanto una volta a settimana, forse sarebbe più opportuno che Zingaretti riuscisse a calendarizzare i suoi impegni istituzionali negli altri giorni, in modo da venire in Aula”