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Cgil, Cisl e Uil aprono la crisi. Addio Morgante, Marino barcolla

Cgil, Cisl e Uil aprono la crisi. Addio Morgante, Marino barcolla
ignazio marino
L’assessore al bilancio si dimette dopo l’annuncio di un nuovo buco da 60 milioni nei conti del Comune. Rinviato il tavolo di confronto sul bilancio 2014 con i sindacati che hanno dichiarano guerra al Campidoglio: “I lavoratori delle aziende del Comune bloccheranno la città”
Cgil, Cisl e Uil aprono la crisi. Addio Morgante, Marino barcolla

Il Sindaco Ignazio Marino e l’Assessore al Bilancio Daniela Morgante hanno condiviso la decisione di interrompere la loro collaborazione. Ma dietro le parole si cela tutta la rabbia del primo cittadino dopo l’ennesima bufera che si è abbattuta sui conti del Campidoglio.
Ignazio Marino avrebbe dovuto presentare alle parti sociali le novità del bilancio 2014, ma l’incontro previsto per giovedì è stato rinviato: nei conti preparati dalla Giunta non erano state contabilizzate spese per oltre 60 milioni di euro. Un nuovo buco che ha gettato un’ombra cupa sull’incontro in Campidoglio della cabina di regia del Salva-Roma: alla riunione non aveva preso parte l’assessore al Bilancio Daniele Morgante, la principale indiziata del macroscopico errore scoperto dalla task force di palazzo Senatorio impegnata nel rifare tutti i conti delle spese del Comune. Il gelo del Sindaco nel commentare la sua assenza è stato più di una conferma sulle difficoltà che sta vivendo la Giunta.

Passano poche ore e le dimmissioni dell’assessore Morgante vengono ufficializzate. La delega al bilancio viene assunta dal stesso Ignazio Marino che congeda il magistrato della Corte dei Conti: “Il contributo di Daniela è stato prezioso e ha consentito a Roma Capitale di ritornare su binari virtuosi, a partire dall’approvazione del bilancio di previsione 2013″. Sì, perchè invece per quello 2014 i conti sono tutti da rifare.
Il nuovo buco, come confermato dall’assessore alle attività produttive Marta Leonori, ha rimesso in discussione tutto il lavoro fatto fino ad ora sul bilancio previsionale 2014, un lavoro che avrebbe dovuto andare di pari passo con il piano di rientro triennale concordato con il Salva-Roma. Ma ora sarà tutto da rifare.
Di una vera e propria barzelletta parla il segretario della Cisl di Roma e del Lazio Mario Bertone, nel suo intervento all’assemblea con i lavoratori comunali e delle aziende del Gruppo Roma, al Teatro Eliseo. A dargli manforte è il segretario della Cgil di Roma e del Lazio Claudio Di Berardino che non usa mezzi termini: “Credo sia arrivato il momento di dire che o la Giunta ritrova una spinta propulsiva o è bene che questa esperienza si fermi”. Il segretario sindacale annuncia battaglia se non verà riaperto il tavolo di confronto, una battaglia che vedrà i tre sindacati confederali unire gli sforzi, come dichiarato dal leader della Uil di Roma e del Lazio Pierpaolo Bombardieri: “Oggi parte un percorso di coinvolgimento delle nostre categorie e dei nostri lavoratori e di mobilitazione, che si svilupperà con una serie di assemblee in attesa di capire quale sarà il modello che il Comune di Roma presenterà per la città e se arrivare a momenti decisivi che prevedono il blocco della città”.