“Sale il numero delle vittime della strada: un incidente mortale è avvenuto giovedì al’incrocio tra via del Torraccio di Torrenova e via Casilina. A perdere la vita un ciclista di 82 anni, investito da una vettura”. Così in una nota il Codici.
“I pedoni e i ciclisti vittime di incidenti, la maggior parte dei quali mortali, salgono a 8 solamente nelle ultime tre settimane – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Le strade killer sono sempre le stesse, dalla Pontina, alla Cristoforo Colombo, alla Nomentana. Da tempo lanciamo l’allarme, è ora di fare qualcosa”.
“Di seguito un breve elenco degli ultimi avvenimenti che, purtroppo, sono solo i più recenti di una lunghissima lista – si legge nel comunicato – Torrenova, auto investe ciclista: morto 82enne; Lungotevere, incidente di un centauro per una macchia olio nel sottopasso, portato in ospedale in codici verde; Tor Vergata, pedone investito da auto: morto 33enne; Terracina, falciato sulla Pontina: muore ciclista; Pontina, ciclista investito e ucciso da furgone: vittima aveva 70 anni; Nomentana, motociclista finisce sotto bus: grave al Sant’Andrea; Colombo, albero crolla e uccide motociclista: Pm indaga per omicidio colposo; Nettunense, Marino, tampona e uccide ciclista mente lo sorpassa: denunciato camionista. Codici già da tempo lancia l’allarme sui cosiddetti ‘black point’ della sicurezza stradale. Cosa aspetta chi di dovere ad adottare provvedimenti mirati alla tutela di automobilisti, ciclisti e pedoni? Spesso, infatti, sono proprio la mancanza di manutenzione o la poca visibilità della segnaletica i fattori scatenanti dei sinistri.
L’Associazione, come già accennato, aveva puntato il dito su alcune delle grandi strade che a Roma fanno registrare un numero elevato di incidenti stradali e che quindi, vista la loro pericolosità, andrebbero tenute sotto controllo. Stiamo parlando di Via Cristoforo Colombo, Via Casilina, via Tuscolana, Via Prenestina, la via del Mare, Roma-Fiumicino, Nettunense, Via Tiburtina, Via di Boccea, Via Cassia, Via Appia Nuova, Via Aurelia, Via Flaminia. Oggi sono i pedoni e i ciclisti a rischiare maggiormente. Se è vero, infatti, che in Italia nel 2012 gli incidenti sono diminuiti, registrando una cifra di meno di 200 mila incidenti, i sinistri che coinvolgono biciclette sono aumentati del 2,5% e i pedoni uccisi sono saliti da 136 nel 2011 a 148 nel 2012. Solo lo scorso anno sulle strade italiane sono stati feriti ben 16.611 ciclisti (dati Aci e Istat). Cosa aspettiamo per intervenire?”.
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“I pedoni e i ciclisti vittime di incidenti, la maggior parte dei quali mortali, salgono a 8 solamente nelle ultime tre settimane”, commenta Giacomelli, presidente dell’associazione. E le strade sono sempre le stesse. L’ALLARME

