Dopo l’allarme lanciato dalle organizzazioni sindacali sul futuro occupazionale del gruppo Coin, ripreso anche da un nostro articolo, arriva la replica ufficiale dell’azienda. Una precisazione che punta a rassicurare lavoratori, clienti e istituzioni, soprattutto per quanto riguarda la situazione dei punti vendita romani. Nei giorni scorsi i sindacati avevano denunciato il rischio di centinaia di posti di lavoro coinvolti nella complessa fase di ristrutturazione che sta attraversando la storica catena italiana dei grandi magazzini. Ora l’azienda interviene per chiarire che, almeno nella Capitale, “non vi è alcuna procedura di licenziamento collettivo in atto”.
Cosa succede negli store romani
L’azienda precisa che i circa 200 dipendenti impiegati nei punti vendita romani non sarebbero interessati da procedure di esubero, ma da strumenti di sostegno conservativi concordati con le organizzazioni sindacali presso il Ministero del Lavoro. Particolare attenzione viene dedicata al negozio di via Cola di Rienzo, chiuso nei mesi scorsi. Qui lavoravano 59 dipendenti diretti, attualmente collocati in cassa integrazione, oltre a circa 40 addetti dell’indotto legati ai brand presenti all’interno dello store. Coin assicura di essere impegnata nel favorire il massimo ricollocamento possibile, sia all’interno del gruppo sia attraverso opportunità esterne.
Diversa la situazione degli altri due punti vendita della Capitale, quelli di San Giovanni e Cinecittà, definiti dall’azienda “strategici”. Per entrambe le strutture è stato annunciato un piano di ristrutturazione e rilancio che dovrebbe concretizzarsi nei prossimi mesi. Secondo Coin non esistono ipotesi di chiusura e non sono previsti impatti occupazionali negativi né per il personale diretto né per i lavoratori dei marchi ospitati negli shop-in-shop.
Il piano di rilancio e le nuove partnership
Nella nota l’azienda rivendica anche il rispetto degli accordi sottoscritti ad aprile 2026 al Ministero del Lavoro. Tra le misure già attivate figurano la pubblicazione delle posizioni vacanti a livello nazionale per favorire la mobilità interna e l’avvio, insieme alla Regione Lazio, di percorsi di politiche attive e formazione destinati ai lavoratori di via Cola di Rienzo. Secondo Coin, circa un terzo dei collaboratori coinvolti avrebbe già aderito a questi programmi di riqualificazione e ricollocamento.
La società sottolinea inoltre come il piano di risanamento stia procedendo attraverso nuovi investimenti e accordi commerciali. Tra questi vengono citati la partnership strategica con Mango e l’aumento di capitale da 30 milioni di euro sottoscritto dagli azionisti. Altre collaborazioni, assicura l’azienda, saranno annunciate nei prossimi mesi.
Un confronto che resta aperto
Coin conclude ribadendo la volontà di mantenere aperto il dialogo con le organizzazioni sindacali, nella convinzione che il confronto sia lo strumento più efficace per accompagnare il percorso di risanamento e rilancio. Una posizione che rappresenta la risposta dell’azienda alle preoccupazioni espresse dalle sigle dei lavoratori. Il confronto resta dunque aperto, ma da Coin arriva un messaggio netto: nessun licenziamento collettivo a Roma e un piano industriale che punta a rilanciare l’insegna, non a ridimensionarla.

