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Colosseo, dopo la “notte dei maranza” maxi blitz nel centro storico della Capitale: oltre 350 identificati

Disordini e controlli straordinari nell’area dopo una serata degenerata in scontri: blitz delle forze dell’ordine e tensione alta in centro

Colosseo, dopo la “notte dei maranza” maxi blitz nel centro storico della Capitale: oltre 350 identificati

Dai fuochi d’artificio davanti all’Anfiteatro Flavio all’aggressione agli agenti della Polizia Locale: la risposta dello Stato arriva con controlli straordinari e centinaia di identificazioni, mentre i cittadini continuano a chiedere una maggiore presenza istituzionale

In questi anni il termine “maranza” è divenuto una costante nel linguaggio quotidiano e nelle notizie che leggiamo ogni giorno. Sviluppatosi nello slang giovanile dell’area milanese, veniva utilizzato all’inizio per indicare comitive di ragazzi che ostentavano uno stile ben riconoscibile (tute sportive, sneakers, borselli a tracolla, musica trap e atteggiamenti provocatori) e che, in alcuni casi, finivano al centro della cronaca per episodi di vandalismo, violenza, intimidazioni o microcriminalità. Di recente, però, viene sempre più spesso associato a bande di giovani, frequentemente ma non esclusivamente di seconda generazione o con origini straniere, che si rendono protagoniste di disordini nelle grandi città e che finiscono assiduamente al centro delle pagine di cronaca.

Sicurezza al Colosseo: la stretta dopo gli scontri

Negli ultimi tempi gli episodi riconducibili a questi gruppi sembrano moltiplicarsi e, secondo la percezione di molti, si accompagna puntualmente ad un crescente senso di impunità e arroganza da parte dei responsabili. Risse, aggressioni, rapine, dimostrazioni di inciviltà e occupazione di piazze simboliche vengono puntualmente documentati e rilanciati sui social network, a conferma di come la ricerca di visibilità sia ormai parte integrante di tali comportamenti. Insomma, un fenomeno che rappresenta ormai una delle principali preoccupazioni di cittadini, commercianti e amministrazioni locali, chiamate a trovare una soluzione efficace tra prevenzione, controllo del territorio e inclusione sociale, e in merito al quale Roma non fa di certo eccezione.

Da tempo alcune aree della città, tra cui il piazzale di Largo Gaetana Agnesi, affacciato sul Colosseo, sono diventate punti di ritrovo per i maranza e teatro di frequenti episodi di disturbo della quiete pubblica nonché di numerosi interventi delle forze dell’ordine. Esattamente ciò che è accaduto nei giorni scorsi, quando una serata di festeggiamenti è degenerata in scontri con gli agenti, richiedendo un massiccio intervento delle autorità e una risposta netta da parte delle istituzioni.

Una festa degenerata

Colosseo, dopo la “notte dei maranza” maxi blitz nel centro storico della Capitale: oltre 350 identificati
Colosseo, dopo la “notte dei maranza” maxi blitz nel centro storico della Capitale: oltre 350 identificati

Nello specifico, la sera del 1° luglio un ritrovo organizzato proprio a Largo Agnesi, per festeggiare il compleanno di un cittadino egiziano di 21 anni, è rapidamente degenerato. Tra fumogeni, fuochi d’artificio e cori, l’operazione della Polizia Locale, poi supportata da Polizia di Stato e Carabinieri, è scattata dopo le segnalazioni dei presenti. Durante i controlli è emerso che il giovane aveva il permesso di soggiorno scaduto e, al momento dell’accompagnamento al comando per l’identificazione, alcuni membri della banda hanno reagito cercando di ostacolare gli agenti e prendendo di mira un’auto di servizio.

Sui social si è subito diffusa la falsa notizia del furto del veicolo, in realtà mai avvenuto grazie all’intervento di un agente in borghese che si trovava alla guida. Comunque, il bilancio finale è stato di due agenti feriti, un arresto e diverse denunce, mentre i video dell’accaduto hanno rapidamente fatto il giro del web, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza nel centro storico della Capitale e le proteste dei residenti, che da tempo denunciano una situazione a questo punto difficile da sostenere. Non a caso, proprio le immagini della serata, rilanciate anche dai principali organi di informazione, hanno trasformato l’episodio in un caso nazionale, spingendo le istituzioni ad intervenire con un’imponente operazione di controllo.

La risposta dello Stato: controlli straordinari, ma i cittadini chiedono costanza

Su indicazione del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, Carabinieri e Polizia di Stato hanno predisposto un’imponente operazione di controllo nell’area del Colosseo e di via dei Fori Imperiali. Le principali vie di accesso sono state presidiate, mentre le pattuglie hanno effettuato verifiche capillari su centinaia di persone. Ciò ha portato a oltre 350 persone identificate, dieci arresti e nove denunce. I reati contestati spaziano dal possesso di coltelli e tirapugni alle rapine, fino allo spaccio di sostanze stupefacenti, ai furti aggravati, all’utilizzo illecito di carte di pagamento e ad altre violazioni riscontrate nel corso dei controlli.

Il ministro ha sottolineato che “in Italia non c’è spazio per impunità e zone franche“, ringraziando le forze dell’ordine per il lavoro svolto e assicurando che controlli analoghi saranno ripetuti nei prossimi giorni, mentre il sindaco Roberto Gualtieri ha annunciato un rafforzamento dei presìdi nell’area e l’inserimento del fenomeno all’ordine del giorno del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Tuttavia, se da un lato il maxi blitz ha rappresentato una risposta immediata e concreta, dall’altro c’è ancora chi chiede una presenza più costante delle autorità e interventi capaci di prevenire, e non soltanto reprimere, situazioni di degrado e violenza. Per tanti cittadini, in effetti, il timore è che operazioni straordinarie come questa siano efficaci nell’immediato, ma non sufficienti ad evitare che, con il passare delle settimane, il problema si ripresenti, perché se un singolo intervento può riportare temporaneamente l’ordine, è la continuità a fare davvero la differenza.