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Complice di uno scippo: muore. Giallo nel metrò, caccia all’uomo

E’ stato un malore a provocare la morte del moldavo di 55 anni venerdì sera alla fermata della linea A di piazza Vittorio. L’uomo avrebbe offerto riparo al borseggiatore e poi si è accasciato. L’autopsia: “Era cardiopatico”

E’ stato un malore a provocare la morte del moldavo di 55 anni venerdì sera alla fermata della linea A di piazza Vittorio nel parapiglia seguito a un borseggio. La circostanza, a quanto si è appreso, ha un duplice riscontro: sia testimoniale che medico-legale. Quel venerdì sera intorno alle 23.30 su un convoglio della metropolitana ci fu un tentativo di scippo: uno straniero con una maglietta scura sfilò il portafoglio ad un turista tedesco che era in compagnia della moglie e di altri due familiari. Sorpreso, il ladro iniziò a scappare, abbandonando la refurtiva a terra.
Secondo le prime indiscrezioni lo straniero avrebbe avuto un complice: si tratterebbe del moldavo trovato morto sotto una telecamere del sottopassaggio per uscire dalla metropolitana. La circostanza però che il 55enne fosse un complice del borseggio non risulta confermata dagli stessi turisti tedeschi. Dall’autopsia è inoltre emerso come lo straniero abbia avuto un malore e che fosse cardiopatico. La moglie del tedesco che poco prima era stato vittima del tentativo di borseggio, ha riferito agli inquirenti come nelle fasi concitate dell’inseguimento del ladro, avesse notato il moldavo aprire le braccia, rallentare il passo e poi accasciarsi a terra. Dai racconti dei testimoni tedeschi emerge come il tentativo di borseggio sarebbe stato compiuto da uno straniero vestito con una maglietta scura. Sorpreso sarebbe scappato lasciando a terra il portafogli rubato. Durante la fuga avrebbe incontrato il moldavo, che indossava una camicia bianca, il quale gli avrebbe detto qualcosa e poi sferrato un calcio. Ai testimoni è sembrato che i due si conoscessero. Dopo non molto il moldavo si è accasciato a terra morendo. Sul posto, quando ormai i tentativi di rianimazione si dimostrarono inutili, giunse anche la moglie del moldavo. La donna arrivò dopo aver ricevuto una telefonata da un connazionale che le diceva che il marito era morto e di recarsi alla metropolitana di Piazza Vittorio.
Secondo chi indaga il “telefonista” potrebbe essere l’autore del tentato scippo. Gli investigatori della polizia, coordinati dal pm Barbara Sargenti, sono ora a caccia di quest’uomo.