Su di lui pendono due condanne, rispettivamente a 4 e 8 anni di reclusione, con sentenza definitiva. Era pronto per scappare in Africa Mario Celotto, ex direttore amministrativo dell’azienda sanitaria locale, implicato nella nota indagine su Anna Iannuzzi, “Lady Asl” che nel 2005 fece saltare il tappo sul malgoverno della sanità regionale.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma lo hanno arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla terza sezione penale della Corte di Appello. Il provvedimento è stato adottato su richiesta della Procura Generale di Roma che ha evidenziato come sussistesse un concreto pericolo di fuga, derivante dalla possibilità che aveva Celotto di lasciare il territorio nazionale per trasferirsi in Kenya.
L’ex dirigente è stato ritenuto colpevolce di numerosi delitti di truffa aggravata, peculato e falso ideologico commessi in danno delle ASL RMB e RMC, dove Celotto, fino al suo arresto nel 2005, ricopriva incarichi dirigenziali. Era lui il funzionario di riferimento di “Lady ASL”, mano lunga del sistema di corruttele e truffe in danno del Servizio Sanitario Regionale e che portò all’arresto di numerose persone, tra pubblici dipendenti e imprenditori operanti nella campo della Sanità e che consentì il sequestro e la restituzione alle casse della Regione di decine di milioni di Euro, indebitamente sottratti con varie metodologie illecite. Nel gennaio scorso il Celotto è stato anche destinatario di un sequestro beni eseguito dai Carabinieri di via in Selci. L’arrestato si trova ora nel carcere di Regina Coeli.
