“Chiamati a presidiare la Sinagoga di Roma, ma siamo impiegati o poliziotti?”. Se lo chiede il coordinatore Sergio Fabrizi, del sindacato UGL- P.L. Gruppo I Trevi denunciando come agli agenti non sia stata fornita alcuna adeguata tutela.
“La Dirigenza del Corpo mette a repentaglio la vita dei suoi uomini e donne in maniera scriteriata, predisponendo postazioni fisse nel perimetro della Sinagoga ai fini di impedire l’accesso ai veicoli dei non residenti, quando la Questura di Roma, con nota del 10/01/2015, ha chiesto all’ente Comune solamente la predisposizione della segnaletica stradale della bisogna, senza alcuna richiesta di presenza sul posto da parte degli operatori”. “Tale richiesta – continua Fabrizi – inoltrata in indirizzo al Gabinetto del Sindaco, e da questi girato per conoscenza al Comando del Corpo infatti, chiede che “…con effetto immediato venga istituito il divieto di sosta con rimozione…”, adducendo “…motivi di ordine e sicurezza pubblica, a seguito degli atti terroristici avvenuti nei giorni scorsi a Parigi e alle numerose minacce, apparse nei siti internet contro gli appartenenti alla religione Ebraica…”
Secondo il sindacalista di Ugl “Agli agenti chiamati a presidiare l’area, per indicare agli automobilisti il divieto di transito, non e’ stata fornita alcuna adeguata tutela, come ai colleghi delle altre forze dell’ ordine, presenti al loro fianco in tenuta antisommossa, adeguati strumenti di autotutela e protetti da corpetti antiproiettile.
Il personale della Polizia Locale, non ha compiti di ordine e sicurezza pubblica, tanto da essere escluso dal novero delle forze dell’ ordine, dal comparto sicurezza e dall’ equipaggiamento a loro riservato, noche’ dai protocolli operativi per tali l’espletamento di tali mansioni”.
“Il Questore, sebbene titolato a richiedere l’uso del personale della Polizia Locale, in virtu’ della loro qualifica ausiliaria di agenti di Pubblica Sicurezza, sembrerebbe in questo caso aver valutato il rischio rispetto all’ inadeguatezza del Corpo, in maniera piu’ opportuna rispetto ai dirigenti dello stesso. Per tanto – annuncia il sindacato Ugl – questa iniziativa sara’ sottoposta dagli uffici legali dell’ UGL-PL alla valutazione delle competenti autorita’,ai fini di verificare ’eventuale violazione delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro”.


