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Corsa contro il tempo per salvare un neonato: ambulanza in panne, scatta la staffetta fino al Bambino Gesù

Un guasto poteva trasformarsi in un ostacolo drammatico. La staffetta tra Cosenza, Salerno, Caserta e Roma ha invece permesso al piccolo paziente di arrivare al Bambino Gesù in tempo per l’intervento salvavita.

Corsa contro il tempo per salvare un neonato: ambulanza in panne, scatta la staffetta fino al Bambino Gesù

Il piccolo, affetto da una grave patologia cardiaca, doveva raggiungere Roma per un intervento salvavita. Un guasto rischia di fermare tutto, ma la rete sanitaria si mette in moto e il trasferimento arriva a destinazione nei tempi previsti.

Un’ambulanza che si ferma, un neonato in condizioni critiche e una corsa contro il tempo che non può permettersi errori. È successo durante il trasferimento di un piccolo paziente partito dall’Azienda ospedaliera di Cosenza e diretto al Bambino Gesù di Roma, dove era atteso per un delicato intervento cardiochirurgico.

A complicare il viaggio è stato un guasto meccanico al mezzo di soccorso. Un imprevisto che, in un trasporto ordinario, avrebbe significato ritardo. In questo caso, invece, ogni minuto poteva diventare decisivo.

La staffetta che ha evitato il peggio

A quel punto è entrato in azione il Servizio di trasporto di emergenza neonatale del Ruggi di Salerno. L’equipe ha preso in carico il bambino, lo ha stabilizzato e ha attivato il coordinamento con la neonatologia dell’ospedale di Caserta.

È nata così una vera e propria staffetta sanitaria interregionale: più strutture, più squadre e un solo obiettivo, portare il neonato a Roma senza alterare il programma terapeutico. Il trasferimento è stato completato nei tempi previsti e al Bambino Gesù i chirurghi hanno potuto procedere con l’intervento senza rinvii.

Quando la sanità funziona in rete

Per Graziella Corbo, responsabile della Terapia intensiva neonatale del Ruggi, l’episodio dimostra quanto sia decisiva una rete capace di dialogare rapidamente anche oltre i confini regionali. Sulla stessa linea il direttore generale Nicola Cantone: davanti a un’emergenza, ha sottolineato, la sanità non può fermarsi ai confini amministrativi.