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Cresce il credito cooperativo nel Lazio. Ok all’incorporazione Bcc-Bcc Tuscia

In 7500 soci, riuniti alla Fiera di Roma hanno approvato il piano di rafforzamento della banca proposto dal presidente Francesco Liberati. “Le soluzioni aggregative sono la risposta alle sfide imposte alle piccole banche”

Sono accorsi in oltre 7000 soci (alla fine fra diretti e per delega, erano 7500) per dare assenso e approvare l’incorporazione, da parte della BCC Roma, della BCC della Tuscia Credito Cooperativo. Numeri importanti, quelli radunati alla Fiera di Roma domenica, per l’Assemblea Straordinaria dei Soci BCC Roma, chiamati ad esprimersi sulla fusione. Grande consenso, quindi, per un’operazione che consente alla BCC della capitale di rafforzare la propria presenza nell’alto Lazio, ampliando contestualmente la presenza del credito cooperativo all’interno della regione.
La base sociale ha salutato quindi con favore le scelte della governance e del management aziendale, orientate a valorizzare la strada delle soluzioni aggregative che «in quest’ottica – ha sottolineato il Presidente Cav. Francesco Liberati – sono un modello da sviluppare per rispondere alle nuove sfide operative e di mercato che le piccole banche da sole non possono sostenere, tenendo conto anche dei nuovi impegni patrimoniali che la Vigilanza impone alle banche italiane ed europee».
L’operazione conclusa domenica, che sarà operativa (a tutti gli effetti) dal prossimo 1° gennaio, rappresenta un modello che coniuga solidarietà cooperativa ed efficienza imprenditoriale, unica alternativa in un mercato creditizio senza più protezioni pubbliche.
Il presidente Liberati, esprimendo la propria soddisfazione per il sostegno al progetto di incorporazione della Tuscia, ha affermato che “oggi trova conferma la forte coesione dei soci che da sempre supportano la Banca di Credito Cooperativo di Roma, costituendone un vero e proprio fattore di successo oltre che una componente fondamentale di governance aziendale”.
BCC Roma in dettaglio
Opera nel Lazio e nell’Abruzzo interno con una rete di 175 sportelli (ai quali si aggiungono le 5 agenzie della BCC della Tuscia). Nata come Cassa Rurale e Artigiana 60 anni fa, BCC Roma è una realtà autonoma che fa parte del sistema del Credito Cooperativo, composto da 381 banche diffuse su tutto il territorio nazionale con 4.460 agenzie in 2.700 Comuni.
Coniugando la logica d’impresa con i valori sociali, la Banca ha mostrato negli anni una crescita costante che l’ha portata a divenire la maggiore BCC italiana.
La raccolta diretta al 30 giugno 2014 è di 7.664,3 milioni di euro (in crescita su base annua del 5,4%), gli impieghi sono pari a 5.385,5 milioni (+1,6%). L’utile, al primo semestre 2014, si è attestato a 18.334.244 (+74,29% sullo stesso periodo dell’anno precedente). Per fine anno sia raccolta che impieghi sono previsti in ulteriore crescita, così come l’utile netto atteso. Il patrimonio aziendale a fine giugno è di 741,4 milioni, quello di vigilanza (fondi propri) di 706,4 milioni, con un Tier 1  ratio del 14,4% e un Total capital ratio del 15,7%, tra i più alti della categoria.  I soci, espressione delle diverse categorie professionali e delle aree di operatività, sono oltre 27.000; i clienti sono 300.000, in gran parte famiglie e piccole imprese. I dipendenti sono 1.270.
La Banca nella sua attività si ispira ai principi fondanti della cooperazione, quali la mutualità e la solidarietà, che vengono concretizzati nell’orientamento al cliente  e nel radicamento sul territorio di riferimento, contribuendo a promuovere il benessere delle comunità dove opera e il loro  sviluppo economico e culturale attraverso un’attiva azione di responsabilità sociale che permea le strategie, la gestione e la prassi operativa aziendale. Tale azione si esplica finanche nel sostegno a iniziative culturali, di carattere sociale e assistenziale, sportive e di tutela dell’ambiente.