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Crisi, ora è emergenza medicine. Corsa infinita per farmaci gratis

Per le famiglie, anche l’accesso alle cure è divenuto un problema. In sei anni il fabbisogno di prodotti sanitari gratuiti è aumentato addirittura del 486%. I dati del Banco Farmaceutico dipingono una realtà sempre più dura. E anche la raccolta di beneficenza non riesce più a soddisfare le esigenze. Alle associazioni romane impegnate nell’assistenza dei più deboli servivano 35mila farmaci, ma ne sono stati raccolti poco più di 21mila

Le famiglie sono in difficoltà. L’ultimo campanello di allarme che si è messo a suonare è quello della sanità. Nell’ultimo anno è cresciuta in maniera esponenziale la richiesta dei medicinali gratuiti raccolti dal Banco Farmaceutico e distribuiti dalle realtà che si occupano di assistere le fasce sociali più deboli.

banco farmaceutico

I dati parlano di una vera e propria emergenza sanitaria. In sei anni il fabbisogno è aumentato addirittura del 486%, passando dalle 5.800 richieste di medicinali gratuiti del 2006 alle 35 mila di quest’anno. “Un dato che testimonia come per le realtà sociali in difficoltà, soprattutto le famiglie, anche l’accesso ai farmaci è divenuto un problema  – ha spiegato Consuelo De Lorenzi, responsabile del Banco Farmaceutico – Le richieste di “sostegno farmaceutico” si stanno moltiplicando una tendenza a dimostrazione che la crisi ha lasciato segni profondi nel tessuto sociale. Il dato che più preoccupa è che anche le famiglie monoreddito chiedono sostegno non solo economico e alimentare, ma anche sanitario”.
“Al presidente Zingaretti e al Sindaco Alemanno – aggiunge De lorenzi – abbiamo snocciolato i dati di sulla raccolta virtuosa dei farmaci, che si tiene nel mese di febbraio di ogni anno, in occasione della quale vengono accumulati i farmaci, donati dai cittadini romani, che in base alle richieste vengono assegnati alle diverse associazioni. Quest’anno su un fabbisogno di 35.000 farmaci la raccolta ne ha forniti 17 mila, mentre dalle donazioni pervenute dalle aziende sono stati distribuiti ulteriori 9.469 confezioni alle realtà che ne avevano fatto richiesta per un totale di 21.469 farmaci”.
“Abbiamo anche avviato – conclude De Lorenzi- presso tutte le farmacie comunali la raccolta dei farmaci ancora validi che spesso rimangono chiusi nei cassetti delle nostre case fino alla scadenza. In questa maniera siamo convinti di potere raggiungere due obiettivi: ampliare la nostra capacità di risposta alle richieste di medicinali; abbassare i costi di smaltimento dei medicinali e fare risparmiare il servizio sanitario regionale in maniera sensibile”.