Le immagini di Cristiano Ronaldo in lacrime al termine dell’ottavo di finale perso dal Portogallo contro la Spagna fanno il giro del mondo. Il fuoriclasse, alla quinta e ultima partecipazione al mondiale, chiuderà la sua carriera senza sollevare al cielo la Coppa del Mondo. E arricchisce la lista del club dei “campioni” senza esserlo. Calciatori entrati nell’immaginario collettivo pur mancando l’appuntamento con la competizione iridata. Un “club” abbastanza esclusivo di leggende.
Portieri e difensori: da Jascin a Paolo Maldini

Come ogni squadra che si rispetti, si inizia dalla difesa. In porta, Lev Jascin: nel 1963 è stato l’unico portiere a fregiarsi del Pallone d’Oro. I gol, li evitava. Entra nella storia come “Il ragno nero”, penalizzato da una nazionale, l’URSS, che non riesce mai a imporsi ai mondiali come agli Europei. L’ “Uomo ragno” italiano, al secolo Walter Zenga non vince quelli del 1990, passati comunque alla storia come “notti magiche”. In quella nazionale giocano anche Franco Baresi e Paolo Maldini, entrambi sfortunatissimi: Baresi perde due mondiali ai calci di rigore (1990 in semifinale con l’Argentina, 1994 in finale con il Brasile) Maldini ha ancora più rimpianti: esce sempre ai rigori nel 1998 ai quarti con la Francia, lascia la nazionale nel 2002. E nell’edizione successiva l’Italia è Campione del Mondo.
Centrocampisti: da Modric a Beckham, da Zico a Falcao

In mezzo al campo, due brasiliani atipici. Difficile non vincere, giocando a cavallo fra gli anni ’80 e ’90, con la Seleçao. Eppure ci sono riusciti. Falcao è il “cervello” di un Brasile straordinariamente forte quanto sprecone. Perde i mondiali del 1982 suicidandosi sportivamente contro l’Italia insieme al suo compagno di squadra Zico. Il “Pelè bianco” fa anche peggio non vince proprio nulla con il Brasile. E buca gli appuntamenti del 1978, 1982, 1986 nonostante, sulla carta, giocasse nella nazionale più forte. Anche David Beckham con la sua Inghilterra non riesce mai neanche ad avvicinarsi a giocarsi una semifinale mondiale, sfuggitole nel 1998, 2002 e 2006. Chiude senza vittorie e con il rimpianto di aver perso la finale del 2018 contro la Francia Luka Modric, Pallone d’Oro e medaglia d’argento con la Croazia (finale persa 4-2 con la Francia).
Attaccanti: Palloni d’Oro senza medaglia d’Oro

La lista di attaccanti è altrettanto lunga e ricchissima di campioni. Ne fa parte Neymar, che ha regolarmente deluso con il Brasile (neanche una finale fra 2014, 2018, 2022 e 2026). Roberto Baggio e Michel Platini sono accomunati dall’aver vinto il Pallone d’oro senza aver mai vinto un mondiale. Il Divin Codino arriva a 11 metri dal sogno nel 1994, ma sbaglia il rigore in finale. Non fallisce dal dischetto nel 1990 e nel 1998, ma non basta. Platini perde due semifinali con la Germania Ovest in due edizioni consecutive (una ai rigori, nel 1982 e poi nel 1986). Tedeschi incubo degli olandesi: Johan Cruijff, non riesce a vincere i Mondiali del 1974 che l’Olanda avrebbe meritato. Negli anni ‘90, la Germania spegne i sogni di Gullit e Van Basten. Non parlate di mondiale a Cristian Vieri. Perde quelli del 1998 e del 2002, non convocato per infortunio nel 2006, avrebbe fatto parte della spedizione azzurra campione del Mondo.

