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Da Roma a Cartagine, 2000 anni dopo. Le vele alla conquista del Mare Nostrum

Dal porticciolo del vecchio faro di Fiumicino, fino alla costa tunisina: è la regata Carthago Dilecta Est. Sei imbarcazioni alla caccia del record di Mario Girelli, il navigatore in solitaria che ad Affari ha affidato i suoi segreti

di Alberto Berlini

Tre giorni in barca a vela in mezzo al Mediterraneo, la prua puntata verso sud sulla rotta che conduce verso l’Africa. La meta ha un nome che ricorda un tempo antico, Cartagine, la grande rivale di Roma antica. Duemila hanni dopo sei barche raccolgono il vento portando verso la Tunisia un abbraccio che ha il sapore di pace e di voglia di riaffermare il concetto che il vero “Mare Nostrum” non è quello teatro di sbarchi e tragedie dell’immigrazione, ma di approdi e di porti che vogliono unire i popoli.
Con questo spirito sabato è partita dal porticciolo del vecchio faro di Fiumicino la regata Carthago Dilecta Est, una manifestazione organizzata dal Circolo Velico di Ventotene e che riprende dopo un anno di sosta a causa dell’instablità delle aree del Nordfrica. Sei barche al via inseguendo un record che appartiene allo skipper Mario Girelli, che sulla rotta Roma/Fiumicino-Hamammaet con il suo Class 40 Patricia II, ha fermato il cronometro in 39 ore 24 minuti e 23 secondi.
Un record difficilissimo da battere, conseguito in condizioni meteo eccezionali ma che il velista lecchese proverà a superare in solitaria. Affaritaliani.it lo ha incontrato poco prima della partenza, una prova facile, per il 47enne ex imprenditore che ha trovato nel mare il suo mondo e nel vento il solo compagno di viaggio. Tra regate, scuola vela d’altura e trasferimenti naviga sul ITA86 in media 8/10.000 miglia l’anno e le regate d’altura oceaniche in doppio e in solitario sono la sua vera passione. Una attraversata facile quindi per lui abituato a ben altre sfide, ma che nasconde insidie, e come confida alla telecamera di Affaritaliani.it la paura è necessaria per restare concentrato in una prova dove il problema maggiore è la gestione del tempo e del sonno.
Le imbarcazioni,  sotto l’egida della Federazione Italiana di Vela e della Federazione Tunisina della Vela, arriveranno entro il 5 agosto ad Hammamet, dove dal 7 agosto saranno in programma altre prove lungo la costa africana. Alle imbarcazioni partite dal mare di Roma si aggiungeranno alcuni equipaggi provenienti dalla Sicilia e poi insieme, alcune navigheranno fino alle coste di Lampedusa: un passaggio simbolico per riaffermare la vera natura di quello che è sempre stato il “Mare Nostrum”.