Sentenza storica del Tribunale amministrativo regionale laziale che dà ragione alla linea del sindacato: grazie all’accettazione del periodo di precariato tra i titoli d’accesso al concorso per dirigente scolastico, le due docenti precarie raggiungono la soglia dei cinque anni di servizio richiesti. Così, dopo aver vinto il ricorso si ritrovano a dirigere la scuola perché nel frattempo hanno vinto il concorso.
“I giudici italiani non hanno fatto altro che prendere atto delle pronunce della Corte di Giustizia europea e così disapplicare la normativa nazionale – commenta Marcello Pacifico (Anief-Confedir) – È la conferma che la precarietà lavorativa rimane un paradosso tutto italiano.
