Si è concluso la scorsa notte, con l’arresto di un cittadino inglese di 25 anni, l’incubo di un 55enne, legato, picchiato e rapinato all’interno del suo appartamento nella zona di Casal Morena. Ma il ragazzo aveva già ucciso per denaro: appena entrato in carcere si è visto recapitare un’ordinanza di custodia cautelare perché ritenuto dai carabinieri del Nucleo investigativo di Frascati, l’autore dell’omicidio di Vincenzo Iale 68enne, rinvenuto cadavere all’interno della sua abitazione a Torvajanica lo scorso 3 febbraio.
Ma partiamo dall’epilogo degli ultimi giorni. La vicenda ha inizio quando il 55enne di Morena conosce su una chat per incontri un 25enne, con il quale intesse una conversazione fino a concordare un incontro. I due, preso un appuntamento, si incontrano nel tardo pomeriggio di venerdì in Via Boncompagni; poi al termine di una breve conversazione decidono, per avere un po’ di intimità, di raggiungere in auto l’appartamento del 55enne. All’interno dell’abitazione dell’uomo, si spogliano e dopo essersi scambiati delle effusioni senza consumare alcun rapporto sessuale, cenano e guardano la televisione. Intorno alle ore 23 il 55enne, vista l’ora, dice al suo ospite di volerlo riaccompagnare a casa. Il 25enne inizia a rivestirsi ma il proprietario ci casa però nota qualcosa di strano negli indumenti del suo ospite. Sulla cintura dei pantaloni è infatti agganciata una fondina con una pistola. Ma questa non è l’unica anomalia. Il giovane porta con sé all’interno di un fodero uno sfollagente telescopico e la custodia con una bomboletta contenente spray urticante. Il giovane notata la preoccupazione ed il sospetto della sua vittima, tenta di tranquillizzarlo, asserendo di essere un addetto alla sicurezza, in servizio presso un ambasciata della Capitale.

La storia non convince il 55enne, e vistosi scoperto, il giovane inglese lo aggredisce: gli spruzza sul viso lo spray urticante, lo afferra per un braccio portandoglielo dietro la schiena e dopo averlo spinto sul letto inizia a legarlo utilizzando del nastro adesivo per bloccargli mani e gambe. Una volta immobilizzato continua a colpirlo con calci e pugni minacciandolo di morte se non gli avesse consegnato i soldi e fornito i codici di accesso per effettuare dei prelievi con le sue carte di credito.
La vittima consegna il suo portafogli con i 400 euro in contanti in esso contenuti. Ma il giovane non si calma, e dopo averlo trascinato nella sala da pranzo, sotto la minaccia dell’arma continua a picchiarlo ripetutamente, esortandolo a fornirgli i codici delle carte di credito. Le violenze proseguono anche all’interno della camera da letto dove la vittima viene trascinata, e con la bocca chiusa dal nastro adesivo viene nuovamente picchiata rischiando il soffocamento dopo che l’aggressore gli preme anche un cuscino sul volto.
Il giovane tenta di cancellare i contatti sul I-Pad e sul cellulare della vittima nella speranza di non essere rintracciato e si allontana dall’appartamento con gli indumenti sporchi di sangue. Sono stati gli agenti del Commissariato Romanina ad intervenire sul luogo poco dopo le ore 02:00, in seguito alle segnalazioni di alcuni condomini dello stabile che avevano sentito le urla e le richieste di aiuto di un uomo.
Soccorsa la vittima, i poliziotti hanno ricostruito la vicenda ed al termine dei rilievi – effettuati anche sulle numerose tracce ematiche rilevate sulle scale dello stabile dalla Polizia Scientifica – sono riusciti a risalire all’identità dell’aggressore. Lo hanno localizzato più tardi, attraverso la posizione delle celle telefoniche nel quartiere Tuscolano e lo hanno bloccato su un autobus di linea nonostante avesse tentato di estrarre l’arma minacciandoli. Al termine degli accertamenti, Jason Peter Marshall, 25enne di Greenwich è stato arrestato per tentato omicidio, rapina, sequestro di persona, possesso e porto abusivo di armi e danneggiamento.
E mentre la polizia usciva dal carcere entravano i carabinieri con un’altra accusa, pesantissima. Identica la dinamica dell’incontro, sempre con un uomo. Lo scorso 26 gennaio 2013, dopo aver conosciuto Vincenzo IALE su una chat internet di incontri per adulti, lo raggiungeva presso la sua abitazione di Torvajanica e dopo aver avuto un rapporto sessuale, lo uccideva per sottrargli il bancomat, colpendolo con numerose coltellate al torace e strangolandolo con un filo elettrico intorno al collo.
