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Data center, Roma entra nella partita del nuovo oro digitale

Roma cerca di ritagliarsi un ruolo sempre più centrale nella geografia digitale del Mediterraneo, lo testimonia il progetto ROM1 di Digital Realty

Data center, Roma entra nella partita del nuovo oro digitale
Data-Center

Non possiedono certo la visibiltà del Colosseo o di San Pietro, ma potrebbero diventare una delle infrastrutture più importanti per il futuro economico della Capitale. Sono i data center, i giganteschi centri di elaborazione che alimentano cloud, intelligenza artificiale, servizi digitali e reti di telecomunicazione.

Mentre Milano continua a rappresentare il principale polo italiano del settore, Roma sta cercando di ritagliarsi un ruolo sempre più centrale nella geografia digitale del Mediterraneo. Una sfida che vale investimenti milionari, occupazione qualificata e capacità di attrarre imprese ad alto contenuto tecnologico.

L’ultimo segnale arriva da Digital Realty, uno dei principali operatori mondiali del settore, che ha avviato il progetto ROM1, il suo primo campus nella Capitale. L’infrastruttura sarà progettata per supportare applicazioni avanzate di intelligenza artificiale e machine learning e punta a trasformare Roma in uno snodo strategico tra Europa, Africa, Medio Oriente e Asia.

I data center sono la spina dorsale dell’economia digitale

Non si tratta soltanto di un investimento immobiliare. I data center rappresentano oggi la spina dorsale dell’economia digitale. Ogni applicazione di intelligenza artificiale, ogni servizio cloud, ogni piattaforma di streaming e ogni sistema di analisi dei dati necessita di enormi capacità di calcolo e archiviazione.

Per Roma il tema assume un significato particolare. La presenza delle principali istituzioni nazionali, delle grandi università, dei centri di ricerca e delle aziende pubbliche rende il territorio particolarmente interessante per gli investitori. A ciò si aggiunge la posizione geografica della Capitale, che può diventare una porta naturale verso il Mediterraneo e i mercati emergenti dell’area.

L’impatto economico rilevante per numerosi settori

L’impatto economico potrebbe essere rilevante. La costruzione dei data center genera lavoro per imprese dell’edilizia specializzata, dell’impiantistica e dell’ingegneria. Successivamente servono tecnici, informatici, specialisti della sicurezza digitale ed esperti di gestione energetica.

Non a caso il tema sta emergendo anche in altre aree del Lazio. A Colleferro, ad esempio, amministrazioni e operatori economici stanno lavorando per attrarre investimenti legati a data center e supercalcolo, con l’obiettivo di creare un nuovo polo dell’innovazione tecnologica regionale.

Potrebbe essere una delle più importanti opportunità dell’ultimo decennio

Naturalmente non mancano le criticità. I data center consumano grandi quantità di energia e richiedono procedure autorizzative rapide e certe. Inoltre il mercato del lavoro soffre una cronica carenza di professionalità specializzate.

La partita, tuttavia, appare ormai aperta. Con la crescita dell’intelligenza artificiale destinata a moltiplicare la domanda di capacità computazionale nei prossimi anni, Roma potrebbe trovarsi davanti a una delle più importanti opportunità economiche dell’ultimo decennio.

La domanda è se la Capitale saprà coglierla in tempo o se lascerà ad altre città il ruolo di hub digitale del futuro.