“Investimenti per 680 milioni di euro in tre anni”, su depuratori e fognature, due ambiti su cui “bisogna agire viste le prescrizioni che arrivano dalle direttive europee”. Sono quelli di Acea Ato2, presentati nell’odierna commissione capitolina Ambiente, presieduta da Athos De Luca (Pd), con all’ordine del giorno la situazione degli impianti di depurazione delle acque di Roma Est (Municipio IV), Roma Sud (Municipio XII), Roma Nord (Municipio III) e Ostia (Municipio X).
Nell’audizione, spiega De Luca, “i dirigenti di Acea Ato2 hanno parlato di investimenti per 680 milioni di euro in tre anni, su depuratori e fognature, impianti in diversi casi risalenti a molti anni fa, da sottoporre a manutenzione e ammodernamenti, in linea con le direttive europee che prevedono migliore qualità e controlli”. Per quanto riguarda i quattro depuratori in questione e in un’ottica generale, sottolinea, “l’intento emerso è quello di mantenerli e curarne la gestione, piuttosto che realizzare nuovi impianti di depurazione”.
