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Derby per i convocati nelle nazionali. La Roma arriva a 16, la Lazio a 13

Derby per i convocati nelle nazionali. La Roma arriva a 16, la Lazio a 13
kevin strootman 05
A Trigoria e a Formello si lavora a ranghi ridotti complice la sosta del campionato. Kevin Strootman accelera il lavoro sul ginocchio operato ed è già nella lista dei disponibili per la Champions
Derby per i convocati nelle nazionali. La Roma arriva a 16, la Lazio a 13
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Derby per i convocati nelle nazionali. La Roma arriva a 16, la Lazio a 13
Derby per i convocati nelle nazionali. La Roma arriva a 16, la Lazio a 13


di Luigia Luciani

Nel derby delle “cause per le nazionali” la Roma batte la Lazio per 16 a 13. Lo dice una classifica stilata da Eurosport, secondo la quale, in questa prima fase della stagione appena avviata, sono dunque ben 16 i calciatori convocati dai rispettivi selezionatori. E adesso in giro per il globo. 13 invece i giocatori del club biancoceleste che hanno risposto “obbedisco”, richiamati degli inni dei rispettivi paesi di origine.
Serbatoio di riferimento della nazionale italiana, anche in quella neonata di Antonio Conte, si conferma ancora una volta la Juventus: sui 13 giocatori convocati dalle varie federazioni per gli impegni con le selezioni nazionali, i bianconeri hanno donato alla causa azzurra ben 6 calciatori. 4 la Roma, 2 la Lazio.
Ora bisognerebbe chiedere a Garcie e a Pioli, se questa statistica li renda più orgogliosi o più preoccupati. Perché se da una parte sapere di avere tanti nazionali nel proprio club equivale ad avere prime scelte e dunque nomi di caratura internazionale, dall’altra il lavoro in allenamento nei rispettivi centri sportivi viene necessariamente svolto a ranghi ridotti. Anzi ridottissimi.
La Roma deve preparare la gara contro l’Empoli, ma soprattutto prepararsi ad un tour de force fino alla fine di settembre, che la vedrà protagonista sia in campionato che in Champions League; la Lazio dal canto suo, al rientro dopo la sosta affronterà il Cesena, sapendo bene di dover cancellare subito la brutta figura rimediata a san Siro contro il Milan. In sostanza, in entrambi i casi, occorre trovare il giusto amalgama tra vecchi e nuovi innesti e per farlo occorre la presenza del gruppo al completo. Bisognerà di conseguenza aspettare i rientri alle rispettive basi,  e pregare nel frattempo, che tutti i giocatori ci tornino senza acciacchi o infortuni.
E, a proposito di infortuni, dalle parti del Fulvio Bernardini, c’è una “lavatrice” che torna girare. Lontano da occhi indiscreti pare che Kevin Strootman stia cercando di affrettare i tempi del suo tanto agognato ritorno in campo. Lo hanno visto alle prese con i cambi di direzione, prima in una sorta di andamento lento poi il calcatore era sempre più convinto. E soprattutto sembra non avvertisse fastidio al ginocchio sinistro, quello operato il 18 marzo scorso in Olanda, dopo l’infortunio del 9 marzo allo stadio San Paolo. Si tratta dell’ultimo step prima di rivederlo al lavoro coi compagni?
Sulla sua situazione a Trigoria mantengono, come è doveroso che sia, il massimo della discrezione. Soltanto qualche giorno fa però, nella presentazione delle liste dei giocatori per la Champions, compariva anche il nome di Strootman. Superfluo dire, che da più parti, il fatto sia stato letto con un certo ottimismo.