Ventidue milioni e 810 mila euro. Tanto l’ex senatore Luigi Luisi dovrà risarcire allo Stato. Lo ha stabilito la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti del Lazio che ha condannato l’ex tesoriere della Margherita per danno erariale. Lusi è stato citato in giudizio dalla Corte dei Conti “per illecita gestione, in qualità di tesoriere, dei fondi ricevuti dal partito politico “Democrazia è Libertà-La Margherita” – si legge nella sentenza – a titolo di rimborso per le spese elettorali dei partiti politici”.
Tutto è iniziato nel 2012 da una segnalazione della Banca d’Italia che vede con sospetto l’acquisto di un appartamento in via Monserrato, vicino a piazza Navona. Secondo l’accusa Lusi aveva messo le mani su circa 23 milioni di rimborsi elettorali dirottandoli poi in Canada attraverso società estere e facendoli rientrare in Italia grazie allo scudo fiscale, impegnandoli poi in investimenti immobiliari.
La condanna stabilita dai magistrati contabili pesa come un macigno sull’ex senatore che aveva trascorso quasi nove mesi ai domiciliari tra il settembre 2012 e il maggio 2013. I legali di Lusi hanno confermato l’intenzione di restituire 16 milioni di euro: “gli altri sei erano già stati versati come tasse, e su questo siamo pronti a presentare appello”.
