Niente più moltiplicazione delle poltrone. Dal Campidoglio arriva l’intenzione di cambiare la Governance delle municipalizzate. All’esame del consiglio comunale passerà una delibera approvata dalla Giunta Marino che disegna un nuovo sistema attraverso il quale ci sarà un amministratore unico o un Consiglio di amministrazione comunque ridotto all’osso.

L’obiettivo è chiaro. Se non si riescono a ridurre gli stipendi allora vengono tagliate le poltrone. Per un’azienda municipalizzata che provvede a servizi come Zetema, il Consiglio di Amministrazione dovrà essere limitato a tre membri, nel caso di aziende con missione più ampia come ad esempio l’Atac, il Cda potrà essere composto fino a 5 membri.
La delibera propone la modifica degli Statuti delle società in house di servizi pubblici locali e di quelle affidatarie di servizi strumentali costituite in forma di Spa e Srl. Limiti anche alle spese folli: i documenti di programmazione economica, sia annuali che pluriennali, le variazioni, e ogni decisione di rilevanza gestionale e finanziaria dovranno essere assunti nel rispetto del mantenimento degli equilibri finanziari. Ogni contratto di finanziamento superiore ai dodici mesi dovrà essere preventivamente autorizzato dall’assemblea.
Quando non è ancora stato scelto il nuovo Capo dei Vigili in Campidoglio si apprestano a vagliare nuove vagonate di curricula: le nuove disposizioni entreranno in vigore a partire dal primo rinnovo dell’organo amministrativo e la scelta dell’amministratore unico sarà individuata esclusivamente sulla base delle competenze.
Cinghia stretta e controlli periodici: gli amministratori dovranno presentarsi regolarmente per esaminare il raggiungimento degli obbiettivi raggiunti. Acea rimarrà fuori dalle nuove regole del provvedimento “è un’azienda quotata in borsa e deve rispondere alle regole del mercato” ha chiarito il sindaco Ignazio Marino presentando il provvedimento.
