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Disabile accoltella un clochard. Disperati in lotta per la vita

Una lite in strada, poi un uomo in carrozzina si allontana con un borsello. A terra resta un uomo, un tunisino di 36 anni con un coltello infilzato nel costato. Accade appena fuori dalla Stazione Termini. Una storia che parla di disperazione e di lotta per la sopravvivenza tra chi è costretto a cercare ogni giorno il modo per sopravvivere. L’aggressore, un immigrato romeno con disabilità motorie, è stato arrestato

C’è uno spazio dove la vita di alcuni uomini scivola via nel silenzio, invisibile alla vita del resto della città. Qui, tra gli ultimi si combatte una guerra giornaliera e la disperazione può far tirare fuori forze ed energie inaspettate. Così può capitare che un  disperato tra i disperati, un immigrato in carrozzina, non si faccia frenare dalla suo handicap.

E’ successo così in via Marsala, nei dintorni della Stazione Termini, vero e proprio Far West al centro della città, che un romeno in sedia a rotelle possa trasformarsi in un rapinatore. La vittima, un altro disperato, un tunisino 36enne, senza fissa dimora. Il rumeno si sarebbe avvicinato a lui con una scusa per rapinarlo del borsello in cui teneva i pochi soldi con cui viveva.
Quando il tunisino si è piegato verso di lui il romeno ha estratto un coltello piantandolo dritto al costato. Qualcuno ha dato l’allarme alle forze dell’ordine: al loro arrivo gli agenti del commissariato hanno soccorso il clochard e una volante si è messa alla ricerca del sospetto. Non è stato difficile individuarlo poco lontano in piazza dei Cinquecento. Il romeno stava contando i soldi del bottino, poco più di un’ottantina di euro, che gli costeranno l’incriminazione per rapina e tentato omicidio.