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Disastro e danneggiamento: la denuncia. L’assessore Improta vuole la verità da Atac

Il Codacons presenta un esposto a piazzale Clodio: “Le piogge erano ampiamente previste”. “Dal Campidoglio sui trasporti: “Non si può giustificare l’interruzione del servizio che, ancora perdura”

“Il Codacons depositerà un esposto alla Procura della Repubblica di Roma in merito ai pesantissimi disagi registrati nella capitale a seguito del maltempo che ha colpito la città”. Lo comunica, in una nota, il Codacons.
“Ciò che si è verificato è gravissimo e ha prodotto danni immensi alla città e ai cittadini – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Allagamenti, blocco del Grande Raccordo Anulare, linee della metro interrotte e traffico paralizzato sono situazioni inaccettabili in una metropoli europea, a maggior ragione se si considera che le piogge erano state ampiamente previste”. “La Procura deve aprire una indagine per accertare i fatti e le relative responsabilità, alla luce dei reati di disastro, danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e altre fattispecie penalmente rilevanti connesse agli allagamenti registrati nella capitale – spiega Rienzi – Ci si chiede poi come sia possibile che le stazioni della metropolitana in caso di pioggia si allaghino al punto da provocare la sospensione del servizio, e perché tale circostanza si ripeta in occasione di ogni temporale forte senza che siano presi provvedimenti per rendere agibili le stazioni. Il Codacons chiede dunque all’Atac di risarcire gli utenti in possesso di regolare abbonamento per gli immensi disagi subiti, e sta studiando la possibilità di azioni legali contro l’azienda”.
E sula disastro della metropolitana è intervenuto anche l’assessore Improta: ““Ho chiesto ai vertici di Atac di accertare le gravi e diffuse responsabilità che hanno determinato l’allagamento delle stazioni Anagnina e Cinecittà della linea A della Metropolitana. L’eccezionalità del nubifragio – prosegue – che si è abbattuto ieri pomeriggio, in particolare sulla zona sud di Roma, non può giustificare l’interruzione del servizio che, ancora questa mattina, perdura. Voglio sapere perché non si sono messi in sicurezza gli impianti e perché le pompe di aggottamento, indispensabili per portar via l’acqua dalle gallerie, non sono entrate in funzione”.
“Se chi c’era prima di noi, invece di assumere amministrativi, avesse assunto gli ex Intermetro che sono ancora a spasso privi della di cassintegrazione e stipendi, forse certe situazioni si sarebbero potute evitare”. Cosi’ l’assessore alla Mobilita’, Guido Improta, arrivando in Campidoglio, a chi gli chiedeva un commento sui disagi provocati ieri dalla forte ondata di maltempo alla stazione Anagnina.
“Intermetro – ha spiegato Improta – e’ la vecchia societa’ di progettazione del Comune di Roma che e’ in parte confluita in Roma Metropolitane. Alcuni tecnici che si occupavano degli impianti di manutenzione dovevano completare degli interterventi sulla metro: ad esempio sulla pompa di aggottamento di Cinecitta’ non c’era nessuno che stanotte sapeva metterci mano e addirittura qualcuno ignorava l’esistenza della pompa stessa. Quindi il problema e’ capire perche’ l’acqua e’ entrata alla stazione Anagnina ma e’ anche capire perche’ poi non sia entrata in funzione questa pompa che serve proprio a far defluire l’acqua. Se non ci sono persone che fanno manutenzione e’ chiaro che non funzioni”.