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#disastroTridente, i residenti attaccano. “L’isola ambientale fallimento di Marino”

#disastroTridente, i residenti attaccano. “L’isola ambientale fallimento di Marino”
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Nelle vie “nobili” del Centro storico, tra piazza del Popolo e piazza di Spagna il progetto del Campidoglio boccheggia tra assenza di controlli e ricorsi al Tar. “L’ultima modifica alla disciplina della Ztl 1 moltiplicherà i disagi”
#disastroTridente, i residenti attaccano. “L’isola ambientale fallimento di Marino”
#disastroTridente, i residenti attaccano. “L’isola ambientale fallimento di Marino”

Il progetto di pedonalizzazione portato avanti dal Campidoglio nelle vie “nobili” del Centro storico, tra piazza del Popolo e piazza di Spagna boccheggia tra previsioni errate, assenza di controlli, ricorsi al Tar per i varchi elettronici e proteste dei vigili. Non da ultimo la modifica decisa dal Comune per la disciplina degli accessi alla ormai famigerata Ztl 1. “Un disastro” secondo l’Associazione Residenti Campo Marzio.

“Da quel che leggiamo sugli organi di stampa – continuano i Residenti di Campo Marzio – giacché evidentemente l’amministrazione non ci considera degni di essere informati e coinvolti direttamente, dal lato di via Due Macelli si moltiplica per due il varco esistente mentre vengono istituiti tutta una serie di ulteriori permessi ‘A1’ per i residenti delle aree di bordo del settore. A parte l’ovvia considerazione che queste modifiche sono l’ulteriore prova che il progetto di pedonalizzazione è stato tutt’altro che ben pensato, viene da chiedersi il senso di introdurre ulteriori previsioni e discipline particolari quando da mesi non si riescono a far rispettare le norme alla base di tutto l’intervento. Con un’immagine un po’ macabra, si direbbe che l’amministrazione si stia accanendo con interventi chirurgici su un cadavere. Peraltro se chi ha predisposto le ultime modifiche è lo stesso ufficio che ha disegnato (si fa per dire) la disciplina originale, si può star sicuri di ulteriori disastri, visti precedenti come la mancata previsione di dove sistemare i motocicli dei non residenti (ce lo ricordiamo il panico dell’amm.ne e la manifestazione dei motociclisti?) o la perdurante impossibilità di distinguere i motocicli dei residenti dagli altri. Se poi si considera che quello nel Tridente dovrebbe essere il progetto pilota di tutte le ‘isole ambientali’ previste nel centro storico di Roma, si ha chiara l’immagine di come questo fallimento significa l’impossibilità di anche solo immaginare una più decorosa e sicura sistemazione per tutte le strade e piazze del centro”.
“Segnaliamo infine che il raddoppio del varco dal lato di via Due Macelli si somma ai già due inutili varchi di via Ripetta e via dei Pontefici, che potevano essere evitati riutilizzando quelli già esistenti della ZTL Centro Storico. Il lavoro di certi apprendisti stregoni quindi non solo crea situazioni ingestibili ma rischia di generare spese quanto meno discutibili che prima o poi, a nostro avviso, dovrebbero essere oggetto di valutazioni da parte della Corte dei Conti”, conclude il comunicato dell’Associazione Residenti Campo Marzio.