La Roma travolge 3 a 0 il Verona all’Olimpico, ma non è il risultato della partita a far notizia. A guastare la festa sono stati i soliti scontri tra le tifoserie. Durante l’avvicinamento allo stadio infatti, nei pressi di Viale Boselli, alcuni pullman con a bordo tifosi veronesi, sono stati aggrediti da tifosi romanisti. L’intervento delle forze dell’ordine ha evitato un contatto tra le opposte tifoserie, quando un nutrito gruppo di tifosi romanisti avevano tentato di aggredire con il lancio di sassi, bottiglie alcune bombe carta i tifosi veronesi che si stavano dirigendo in curva nord.
Nei parcheggi di Piazzale della Farnesina, nelle vicinanze degli ingressi settore ospiti, sono individuati due tifosi romanisti, di cui uno minorenne, in possesso di 2 bombe carta, un sasso, uno scaldacollo e di un coltello multiuso con lama di 7 centimetri. Entrambi sono stati denunciati in stato di libertà e DASPO di tre anni al maggiorenne e di due anni al minorenne. Un tifoso dell’Hellas Verona è stato denunciato in stato di libertà per aver aggredito uno steward durante le fasi di prefiltraggio in ingresso del settore ospiti.
Dopo la partita il pulman che trasportava i giocatori veneti è stato colpito da un sasso mentre transitava sulla tangenziale est. Per i danni riportati il mezzo è rimasto bloccato. I giocatori non sono rimasti feriti ma sono dovuti rimanere nella capitale ospiti di un hotel. Nessuna traccia degli autori del gesto che si sono dileguati dopo l’agguato.
Monta la polemica tra il sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi e la Questura di Roma: “Quello che è accaduto è di una gravità inaudita, da noi le forze dell’ordine non avrebbero mai lasciato accadere una cosa del genere – ha detto furioso il primo cittadino leghista – In un paese civile le soluzioni sono due: si rimuove chi non ha garantito la sicurezza; altrimenti non si potrà più assicurare a nessuno la tutela di andare allo stadio in modo sicuro”. A stretto giro la risposta del Questore Fulvio Della Rocca che ha difeso i suoi uomini sottolineando come si sia trattato di un gesto di “alcuni scriteriati”.
Tanta la paura invece all’interno del pullman. Per tutti parla il tecnico del Verona, Andrea Mandorlini: “Stavamo seguendo la scorta, poi sono arrivati sassi e bastoni vicino a dove ero seduto io, hanno spaccato tutto – è il racconto dell’allenatore – Se avessero preso il vetro un metro prima dove c’era l’autista, non so cosa poteva succedere”.


