Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Due anni e mezzo, morte “giallo”. L’ospedale: “Gravi responsabilità”

Due anni e mezzo, morte “giallo”. L’ospedale: “Gravi responsabilità”

Due anni e mezzo, morte “giallo”. L’ospedale: “Gravi responsabilità”
Tragedia avvolta nel mistero al Policlinico di Tor Vergata. Con un comunicato la direzione rende noto il decesso di una piccola paziente attraverso una nota ufficiale in cui si parla di “evento avverso”. Disposta una commissione d’inchiesta per verificare eventuali responsabilità dei medici che l’avevano in cura. La promessa di trasparenza e verità

Un dramma avvolto nel mistero. Due anni e mezzo di vita: muore in ospedale per quello che la direzione del Policlinico di Tor Vergata liquida con una definizione tremenda: “evento avverso” e che apre scenari inquietanti sulla possibilità che si sia trattato di un gravissimo errore.

La bimba, malata di leucemia, era nella camera operatoria per una tracheotomia e proprio durante le manovre per l’intibamento sarebbe accaduta la tragedia. Secono il protocollo sanitario sanitario l’avrebbero sottoposta ad un trapianto di midollo. La piccola originaria della Sicilia era a Roma con la famiglia per un “viaggio della speranza”. Sono stati i genitori a presentare una denuncia ai carabinieri della stazione di Tor Vergata.

mediciINT


Ecco la nota ufficiale con la quale l’ospedale apre e chiude il dramma di una piccola paziente e della sua famiglia: “Giovedì sera – si legge in una nota – una bimba di due anni e mezzo ricoverata presso il Policlinico Tor Vergata è deceduta a seguito di un evento avverso, oggetto di immediati accertamenti. La Direzione generale del Policlinico ha infatti richiesto al direttore sanitario aziendale una dettagliata e documentata relazione sull’evento e ha disposto la costituzione di una commissione medica di inchiesta composta da specialisti esterni di comprovata esperienza per accertare le modalità dell’accaduto e verificare le eventuali responsabilità professionali. All’esito degli accertamenti – conclude la nota dell’ospedale – si riserva di assumere eventuali provvedimenti cautelari sul personale coinvolto. Il tutto in assoluta trasparenza e a totale garanzia dei cittadini e della verità”.