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Due mesi senza tasse. Le imprese festeggiano

Appuntamento con il Tax free Day in ritardo di un mese rispetto al 2004. A fine 2014 le imprese romane avranno pagato il 74,4% di tasse, oltre dieci punti percentuali in più della media nazionale

Le imprese romane festeggiano il “Tax Free Day”: il 9 ottobre hanno terminato di pagare le tasse e hanno 93 giorni “per godere dei frutti del loro lavoro”.  “Le imprese romane hanno dovuto aspettare fino a oggi, 272mo giorno dell’anno per festeggiare – ha detto Lorenzo Tagliavanti, direttore Cna Roma – L’anno scorso erano 269, dieci anni fa l’appuntamento cadeva un mese prima”.

Secondo i dati di Cna, Roma è entrata anche quest’anno nella classifica sulle dieci citta’ piu’ in ritardo all’appuntamento con il Tax Free Day, al terzo posto dopo Reggio Calabria e Bologna. A fine 2014 le imprese romane avranno pagato il 74,4% di tasse, oltre dieci punti percentuali in piu’ della media nazionale (63,1%), nove rispetto a Milano (65,1%) e 18,2 punti percentuali rispetto a Cuneo, la citta’ piu’ virtuosa. Il rinvio e’ dovuto per Cna all’aumento delle imposte locali: quest’anno gli aumenti sono costati alle imprese romane 40 milioni di euro. “Oggi l’impresa combatte una battaglia disperata: da una parte le tasse aumentano, sia quelle nazionali sia quelle locali, dall’altra parte abbiamo il credito che diminuisce sempre di piu’ e diminuiscono i consumi delle famiglie. Bisogna assolutamente invertire questi fattori.

Dallo scorso anno all’attuale le imprese romane arrivano al FreeTaxDay tre giorni dopo. Questo vuol dire che rispetto al 2013 lavorano tre giorni in piu’ e negli ultimi 10 anni e’ aumentato di oltre un mese. Purtroppo la nostra citta’ risulta essere la piu’ gravosa nei confronti delle imprese dal punto di vista della tassazione. Noi oggi – ha aggiunto Tagliavanti – lanciamo un appello: se vogliamo continuare ad avere un sistema produttivo e’ importante che anche chi emette le tasse si assuma l’impegno di ridurle. A noi piacerebbe molto il prossimo anno non festeggiare questo giorno il 15 ottobre ma qualche giorno prima. Sicuramente nell’ultimo anno hanno inciso molto i provvedimenti dell’amministrazione comunale che si e’ trovata nelle condizioni di dover aumentare una serie di tassazioni. Ma comunque tutte le tasse sono alte. Sicuramente la meno amata per gli imprenditori e’ l’Irap perche’ colpisce il lavoro e crea una complicazione: piu’ assumo dipendenti piu’ pago le tasse”. “Gli imprenditori romani hanno la piu’ grande palla al piede d’Italia che si chiama tassazione e il fisco e’ il peggior nemico di crescita e sviluppo – ha concluso Colombi -. E’ il momento che le amministrazioni locali e nazionali considerino con attenzione questi dati, ciascuno di essi e’ un grido di dolore”.