di Alberto Berlini
Erano attesi in migliaia per rendere omaggio a Papa Francesco; romani e pellegrini provenienti da ogni parte del mondo hanno affollato fin dalla mattina Piazza San Pietro, ma la macchina organizzativa messa in campo dal Campidoglio ha retto.
Se per la città, infatti, si trattava di un normale giorno feriale con scuole, uffici e negozi regolarmente aperti a rendere più difficile l’aspetto organizzativo è stata senza dubbio la presenza di oltre 150 delegazioni straniere che, per motivi di sicurezza, hanno inevitabilmente imposto l’adozione di misure particolari fra cui la chiusura di numerose strade, specialmente nel Centro Storico e nei dintorni del Vaticano.
I numeri raccontano la storia di una giornata. Ad affollare Piazza San Pietro e via della Conciliazione c’erano 200mila tra romani, pellegrini e turisti della storia. Sulle strade il Campidoglio aveva schierato 900 volontari del personale della Protezione Civile, nonché operatori dell’Ares 118 e tutta la Polizia di Roma Capitale, oltre 300 operatori dell’Ama, e 500 dipendenti Atac. A parte qualche disagio lamentato dalle associazioni per in consumatori che segnalavano attese nella metropolitana anche di 40 minuti per i convogli della che viaggiavano sulla linea B, tutto è andato bene.
Controlli intensificati anche per i Carabinieri che hanno arrestato 14 borseggiatori colti dagli uomini dell’Arma mentre alleggerivano le tasche e gli zaini dei turisti. Sono in tanti che hanno pensato a sfruttare l’evento; decine gli ambulanti che “assediando” i pellegrini che lasciavano San Pietro, cercando di vedere loro ogni sorta di oggetto, dalle immagini sacre di Papa Francesco ai rosari passando per statuette, braccialetti e ciondoli: ogni “pezzo” è un affare che frutta da due, tre o cinque euro, fino ad arrivare 15.
Una città in trincea, ma al tempo stesso in festa: gli autobus listati con le bandierine di Roma Capitale e della Città del Vaticano mentre sugli schermi, nelle banchine della metropolitana e sui mezzi dotati di monitor, scorreva il messaggio “Benvenuto al Vescovo di Roma”. “C’e’ grande attesa ed entusiasmo – ha commentato Gianni Alemanno – non vediamo l’ora che Papa Francesco venga nei nostri quartieri, i fedeli lo aspettano alle parrocchie”.
Un affetto che potrebbe presto diventare anche “sportivo”. Papa Francesco è un ‘cuervo’, tifoso del San Lorenzo de Almagro e, adesso che è in Italia, potrebbe continuare a coltivare la sua passione per il calcio. Papa Francesco, da bravo argentino, seguirà ancora il suo sport preferito e, secondo i bookmaker, presto potrebbe scoprire una nuova “fede”, calcistica ovviamente. I bookmaker di Stanleybet ha aperto le scommesse sulla possibilità che Papa Francesco sieda all’Olimpico per tifare Roma entro la fine di questa stagione: un’ipotesi a 1,75. In lavagna è anche una speciale sfida Maradona-Messi, ma non sul campo. I due campioni, connazionali di Papa Francesco, sono protagonisti nelle quote su chi incontrerà per primo il nuovo Pontefice: il “Pibe de Oro” è favorito a 1,50, mentre per Messi si sale a 2,30. Non solo i calciatori argentini, però, sono vicini a Papa Francesco: il capitano della Roma Francesco Totti ha espresso tutta la sua emozione all’elezione di Bergoglio e secondo gli scommettitori d’oltremanica, potrebbe presto incontrarlo. La possibilità che il capitano della Roma regali la sua maglia numero 10 al nuovo Vescovo di Roma prima della fine del campionato si gioca a 2,25.

