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E’ una mattanza senza fine. Delitti, agguati e feriti. L’allarme

Un giorno di ordinaria follia. A San Cesareo un anziano è stato aggredito mentre risaliva sulla sua Audi A3: un 20enne di origini mauriziane lo ha accoltellato più volte alla gola per rubargli l’auto Nelle stesse ore in via Prenestina si compiva un orrendo delitto. Un’anziana donna veniva massacrata a coltellate: il corpo ritrovato all’interno di una cassapanca dai Carabinieri che hanno fermato il nipote della donna, la sua versione non ha convinto gli inquirenti. E’ il 32esimo delitto dall’inizio del 2013

Un saluto agli amici in piazza poi risale nella sua Audi A3 per ritornare a casa. Ma mentre sta mettendo in moto lo sportello si apre; un giovane si scaglia contro di lui con un coltello “Dammi la macchina, ora è mia”. L’anziano non ha neppure il tempo di reagire: un coltello gli ha trapassato più volte la gola. In strada scatta il panico ma i soccorsi sono tempestivi.

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Tutto infatti è accaduto a pochi metri dalla stazione dei Carabinieri di San Cesareo, in piazza Giulilo Cesare. I militari sono prontamente usciti sentendo le grida dei passanti e hanno bloccato immediatamente R.I. un 20enne italiano di origine mauriziana. Il giovane brandiva ancora il grosso coltello con cui aveva aggredito S.M. Il pensionato è stato immediatamente soccorso alla vittima e trasportato in elisoccorso al Policlinico Umberto I, dove ha subito un delicato intervento alla vena giugulare.
Il malcapitato è in prognosi riservata nella rianimazione del nosocomio capitolino. Il tempestivo intervento di tutti i componenti dell’Arma locale presenti in ufficio ha evitato il peggio. Il fermato è stato condotto presso la casa circondariale di Roma Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tivoli.

Nelle stesse ore si compiva in via Prenestina il 32esimo delitto che ha insanguinato Roma dall’inizio del 2013: il corpo di una donna di 84 anni è stata ritrovata era in una cassapanca in un bagno di sangue.  In casa con lei era il nipote, un 45enne con problemi psichici e motori. Ovunque schizzi di sangue e un appartamento messo a soqquadro. Secondo la versione dell’uomo alcuni ladri sarebbero entrati all’interno dell’appartamento intorno alle 17.00, ma la sua versione non convince gli inquirenti: troppe ore sarebbero infatti trascorse dall’irruzione alla chiamata ai soccorsi avvenuta intorno alle 21.30. I carabinieri hanno rilevato numerose incongruenze nel racconto del 45enne che è stato fermato con l’accusa di omicidio aggravato.