Quattro presidenti “in cerca” di sede. Sono i minisindaci dei municipi I, II, V e VII – Sabrina Alfonsi, Giuseppe Gerace, Giammarco Palmieri, e Susy Fantino – che dopo la riforma di Roma capitale sono chiamati a scegliere dove insediare, tra i due territori accorpati che si trovano a governare, le presidenze e le assemblee consiliari. E a quasi 4 mesi dalla riforma, il procedimento è ancora in alto mare. Il processo di accorpamento delle sedi istituzionali, infatti, a detta dei presidenti che durante le vacanze estive dovranno anche occuparsi degli atti burocratici del caso, è tutto ancora da definire. I dipartimenti e le attività degli uffici rivolti al cittadino – questo sembra almeno l’orientamento prevalente – resteranno nelle sedi originarie, mentre resta da sciogliere il nodo relativo alle sedi di presidenze e consigli. Fa eccezione il presidente della cosiddetta “city” che unisce i vecchi municipi I e XVII, Sabrina Alfonsi, che ha già deciso di insediare la presidenza e la giunta nela sede dell’ex municipio I in via Petroselli. “Per quanto riguarda la sede del consiglio – dice Alfonsi – dovranno essere le stesse assemblee a stabilirla con una delibera”.
Nel Municipio II, che unisce gli ex municipi II e III, l’intenzione, dice il presidente Giusepe Gerace, è quella di “occupare e fare sentire la presenza delle istituzioni ai cittadini, dividendo Consiglio e Giunta tra le due vecchie sedi”, orientativamente tenendo la presidenza a San Lorenzo e il consiglio nel quartiere Africano in via Tripoli, anche se una decisione ufficiale probabilmente arriverà non prima di settembre. Dal Municipio V (ex VI e VII), interpellati sull’argomento fanno sapere che il presidente Palmieri ancora non ha potuto prendere una decisione. Tra l’altro, fanno notare, oltre alla questione delle sedi è l’intero processo di accorpamento che stenta a decollare, mentre rimangono problemi pratici a partire da quello della carta intestata.
In assenza di decisioni ufficiali, fatta eccezione per la presidenza del municipio I, l’unica cosa certa è che eventuali traslochi, sono rimandati a dopo la pausa estiva. Ciononostante, già emergono i primi spunti polemici, come ad esempio nel municipio I, dove un esponente del Pdl, il capogruppo Luca Aubert, e uno del Prc, Giovanni Barbera, già denunciano “l’abbandono dell’ex sede del municipio XVII in Circonvallazione Trionfale” e uno stato di “profonda preoccupazione dei dipendenti”. Una questione, quella dei dipendenti ha spiegato la Alfonsi, “che sarà affrontata già dai prossimi giorni attraverso incontri con il vicesindaco Luigi Nieri e con i sindacati. Voglio tranquillizzare tutti i cittadini – conclude – che il municipio XVII non è stato ‘annesso’ ma che la city è un unico grande territorio”.
Seguici su
A quasi 4 mesi dalla riforma il procedimento è ancora in alto mare. Il processo di accorpamento delle sedi istituzionali che ha ridefinito il territorio del I, II, V e VII municipio è tutto ancora da definire
