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Elettrosmog: il Cinque Stelle “corregge” l’Ufficio Stampa

Il Movimento Cinque Stelle va all’attacco sul progetto wifi della Provincia di Roma guidata da Zingaretti e chi ci rimette è l’Ufficio Stampa della Regione che prende una clamorosa cantonata. La storia della tenzone si può leggere nella serie di dichiarazioni che si sono scambiati i “movimentisti” e gli esperti regionali della comunicazione.
IL CINQUE STELLE. “Abbiamo presentato due mozioni che impegnano Zingaretti e la sua giunta ad intervenire nella regolamentazione dell’elettrosmog ed usare tecnologie sostenibili alternative al Wi-Fi per garantire a tutti i cittadini del Lazio l’accessibilità alla rete. Oggi il Presidente annuncia la rete a banda ultralarga senza fili, mentre bisognerebbe intervenire investendo e detassando le opere per la connettività attraverso la fibra ottica. La tecnologia Wi-Fi inseguita dal Presidente e applicata deficitariamente durante il suo mandato alla provincia non è totalmente sicura per la salute dei cittadini, infatti in altri Paesi europei ci sono divieti di installazione di antenne nelle scuole e negli ospedali, essendo scientificamente dimostrata la relazione tra esposizione a questo tipo di frequenze e l’insorgere di patologie, come l’elettrosensibilità, una patologia invalidante non riconosciuta come tale dal nostro sistema sanitario. E’ ovvio che il M5S non è contrario a misure che possano colmare il divario digitale che affligge la nostra regione ma sempre che sia fatto tutelando la salute dei cittadini”.
LA REGIONE. “Il consigliere del Movimento 5 Stelle, Davide Barillari ancora una volta prende una cantonata. Oggi ha infatti dichiarato che il progetto “banda Ultra Larga” promosso dal Presidente Zingaretti si baserà sul wi-fi, tecnologia a suo dire pericolosa per la salute. A prescindere da queste improbabili teorie sul wi-fi, l’iniziativa avviata dalla Giunta regionale si realizzerà attraverso la fibra ottica, proprio quella tecnologia che Barillari esalta nel suo comunicato”.
IL CINQUE STELLE. “Sorprende come gli uffici della presidenza, spesso lenti a rispondere nel merito delle nostre argomentate osservazioni, siano stati celeri nel provare a capovolgere la realtà. E’ ovvio che la rete ultra larga si basa sulla trasmissione via cavo, così come è certo che l’amministrazione provinciale ai tempi di Zingaretti abbia sparpagliato sul territorio antenne Wi-Fi senza curarsi degli effetti”. Così una nota del consigliere regionale M5s Davide Barillari.  “Nelle mozioni depositate in questi giorni – aggiunge – abbiamo chiesto l’impegno della Giunta ad usare la fibra ottica e altre tecnologie via cavo, sono quindi contento che questa sia l’opzione prevista nel piano proposto da Zingaretti, che come tutti i suoi proclami fissa un orizzonte lontano nel tempo basato sul ‘faremo’ e non sullo ‘stiamo facendo’. Quelle che l’ufficio stampa del presidente definisce ‘improbabili teorie del wi-fi’ sono in verità il risultato di studi pubblicati da riviste scientifiche che hanno spinto numerosi governi locali e nazionali esteri a vietare questa tecnologia in determinati contesti, come scuole ed ospedali, per tutelare il diritto alla salute. Non ci tengo a continuare questo dibattito, preferisco pensare che veramente il presidente farà qualcosa per risolvere il digital divide laziale, mi auguro meglio di come sta ‘risolvendo’ le criticità del servizio sanitario regionale, dei trasporti e dei rifiuti”.