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Roma

Impossibile resistere alla tentazione di portare il messaggio elettorale ai dipendenti Atac. Un bacino di oltre 11 mila cittadini, più le famiglie, ai quali spedire gratis un piccolo “santino elettronico” per rinfrescare la memoria è un'occasione ghiotta.
Che non si è certo lasciato sfuggire uno dei tanti dipendenti che ha preso la tastiera, incollato il suo candidato preferito e zac, via a tutti i colleghi della società ai quali il destino professionale ha regalato un computer invece che un bus da guidare o un motore da riparare. All'Atac lo spam elettorale è servito, come dimostra inequivocabilmente lo screen shot che un dipendente scocciato dalle mail elettorali, ha inviato alla redazione.
Il candidato che dà l'assalto all'azienda dei trasporti, già in difficoltà per la parentopoli alemanniana, è ovviamente nascosto dal nick “coordinamento municipalizzate”, quindi una specie di tink tank del pensiero di centrodestra che ha messo in fila gli indirizzi non solo dell'Atac ma forse anche di Acea, Ama e tutto quanto cresce nel giardino del Comune.

mail atac elezioni


Ma quella di okkupare elettoralmente le aziende è una vecchia abitudine tipicamente romana, soprattutto di centrosinistra, poi “copiata” dall'esperienza di centrodestra, un vizietto che ha favorito la nascita dei decine di “cellule politiche” all'interno degli impianti con tanto di spazio ufficiale nelle bacheche e rappresentanza quasi diplomatica.
E che l'Atac sia più di altre società comunali sotto scacco della campagna elettorale, lo testimonia un accorato comunicato stampa ufficiale dall'azienda con il quale è stato chiarito che uffici e depositi sono stati blindati all'assalto degli aspiranti consiglieri comunali che chiedevano in gran numero si organizzare riunioni per costruire “il contatto diretto” con gli elettori-dipendenti. Ha spiegato l'azienda: “La decisione di vietare l'accesso ai candidati alla carica di consigliere comunale, si spiega col grande numero di soggetti presenti nelle varie liste che, qualora si fosse tradotta in altrettante richieste di visite, avrebbe potuto impattare notevolmente sull'ordinato svolgimento delle attività aziendali, investendo anche rilevanti questioni di sicurezza e di necessaria attività di sorveglianza, trattandosi di siti industriali, che avrebbero reso indispensabile un imponente uso di personale per poter essere gestite”.
Unica deroga, i candidati a sindaco. Gli altri barano utilizzando ogni espediente.
 

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