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Elezioni metropolitane, l’ira di Forza Italia. Palozzi su Rossin: “Tra i candidati più validi”

Il coordinatore provinciale elogia “l’unità e la capacità ritrovata” del partito e giudica affidabili i candidati. Aggiunge Rossin: “Il ticket con Tredicine è una storiella” La replica della redazione

Il giorno dopo l’inside sulla trattative al Consiglio Regionale per la lista dei candidati alle elezioni del prossimo ottobre, Forza Italia replica con un comunicato del coordinatore provinciale Adriano Palozzi.
Scrive palozzi ad affaritaliani.it: “Rimango perplesso rispetto alle considerazioni contenute nell’articolo di Affaritaliani.it, in cui si definisce di “basso profilo” la lista Forza Italia per il consiglio della Città metropolitana, presagendo presunti malumori e mettendo in dubbio la fedeltà di alcuni esponenti del partito. Niente di più falso. Fatto salvo il diritto alla libertà di pensiero, mi trovo costretto a smentire categoricamente. Sottolineo, infatti, che FI si avvicina alla tornata elettorale del 5 ottobre con una squadra e una condivisione di intenti che a Roma e provincia non si ritrovavano da tempo. Segno tangibile dell’innovativo percorso che abbiamo intrapreso all’insegna del rinnovamento, dell’unione e della rappresentatività. Percorso che vede quale passaggio prioritario proprio la lista di FI: una rosa di 24 nomi, frutto di un dialogo sereno e trasparente tra tutte le componenti del partito, equilibrata e ben rappresentante degli interessi di tutta l’area metropolitana di Roma. Questo era l’obiettivo fondamentale di FI e lo abbiamo raggiunto. Che dire, poi, dei giudizi gratuiti e tendenziosi rivolti a Dario Rossin? Anche in questo caso, solo illazioni. Conosco bene Dario, persona affidabile e di ottima caratura politica che, con coerenza e dedizione, si è unito al più grande partito di opposizione e che, oggi, ha tutte le carte in regola per rappresentare FI, i territori e i cittadini nel Consiglio dell’Area metropolitana di Roma”.

E Dario Rossin che definisce affaritaliani.it un noto sito internet, aggiunge: “Ho letto con sorpresa su un noto sito internet che spesso si occupa delle vicende politiche romane e regionali un articolo al cui interno in maniera subdola si critica il sottoscritto e il partito che ho l’onore di rappresentare. Il tema, evidentemente terreno di interesse di molti, è quello della città metropolitana, di cui il 5 ottobre prossimo si terranno le prime elezioni. Un ambito su cui l’estensore dell’articolo non ha perso occasione di tuffarsi, in maniera equivoca e instillando dubbi, accostamenti e deduzioni assolutamente faziosi, ma vogliamo sperare del tutto colposi. Dispiace leggere tanta parzialità, si diceva, per le quali si stanno valutando eventuali azioni di tutela, su una testata che ci ha abituati invece a una critica costruttiva. E’ nostro compito, però, fare alcune precisazioni al riguardo, cui ci auguriamo possano seguire le giustificazioni del caso. Nello specifico, intendo sottolineare come le candidature di Forza Italia per la Città metropolitana siano di assoluto riguardo e sono convinto che chiunque di noi venga eletto rappresenterà in seno al nuovo Ente la grande capacità amministrativa, politica e la dedizione al territorio richieste. La lista è composta da importanti candidati provenienti dalla provincia di Roma che hanno dato nel tempo ottimi riscontri in termini di amministrazione, con inoltre due esponenti dell’Assemblea capitolina. Non si capisce dunque dove si appoggino gli appunti mossi a questa rosa e le ‘storielle’ raccontate, le forzature su presunti ticket o accoppiate come quella che accosta il mio nome al giovane collega Giordano Tredicine, rispetto alle quali, è pleonastico dirlo, l’autonomia individuale è invece l’unico elemento, al di là di stima e amicizia che sono elementi necessari in un partito che vuole fare bene. Purtroppo risulta palese l’intento denigratorio basato su un chiacchiericcio di terza categoria che però nulla condivide con il giornalismo al servizio dei cittadini, e che qui davvero è andato in vacca, per restare sul registro bucolico. Un partito che rappresenta la prima forza di centrodestra del Paese, e altrettanto a Roma e nel Lazio, non merita di essere trattato a questo modo perché rappresenta milioni di cittadini che nella politica credono ancora. Come noi”.

Risponde la redazione

Lontano da ogni retropensiero denigratorio o offensivo, quanto pubblicato a proposito della composizione delle Liste di Forza Italia per le prossime elezioni del Consiglio Metropolitano è l’ennesimo di una serie di articoli che hanno preso in esame le difficoltà in cui versa il partito dopo l’ultima tornata elettorale. E’ stato fatto per Forza Italia, così come per il Pd, al quale abbiamo dedicato spazio e resoconti fedeli di riunioni riservate.
Come sempre Affaritaliani.it, spingendosi oltre la cronaca, ha dato spazio all’insider, cioé a quelle voci non ufficiali che però ricostruiscono soprattutto gli umori dei vari protagonisti delle diverse “cordate” (non correnti, ndr) del partito.
Anche nel corso del mese di agosto, e il coordinatore provinciale Palozzi lo ricorda bene, affaritaliani.it aveva evidenziato una frattura all’interno del coordinamento regionale, provinciale e locale, senza però suscitare l’ira di esponenti di questa o dell’altra panca unite nella parrocchia.

Spiace dover constatare che il gruppo dirigente di Forza Italia, consideri quasi un’offesa un lavoro che non ha scopi né distruttivi, tantomeno costruttivi ma che vuole solo evidenziare come le energie migliori del partito e l’unità alla quale Palozzi fa giustamente riferimento, si siano ritrovate per una consultazione lontana anni luce dai problemi dei cittadini e dove la capacità politica di incidere sulla realtà difficilissima dell’area romana è ancora tutta da dimostrare. Basterebbe questo per comprendere come l’ampio spazio dedicato a queste elezioni che vedono eletti in competizione per nuovi posti, sia uno sforzo giornalistico meritevole di lode.
Quanto a Dario Rossin e alle sue capacità politiche, il giudizio lo danno gli elettori e non i giornalisti e i giornali. Ci siamo limitati a parlare di “fedeltà politica” e non personale ed è scritto così chiaro che risulta difficile ogni altra interpretazione. D’altronde nel curriculum politico di Dario Rossin non c’è un solo partito.
Se poi è il Foro Boario a preoccupare Forza Italia e l’onorevole Rossin, potrà facilmente ricordare che proprio dall’ex palude è nata quella forza commerciale che ha trasformato Roma nella più importante città del mondo allora conosciuto. C’è da pensare che oltre all’unità del partito, la scelta delle candidature sia stata oggetto di evidente trattativa o negoziazione, cioé “interazione con un altro soggetto al fine di conseguire reciproci obiettivi”. Nel Foro Boario si praticava l’attività del negotium. E siamo certi che si negozi anche tra gli esponenti di Forza Italia. Diversamente non sarebbe democratico.