Il pubblico ministero Attilio Pisani sta indagando sul caso di una intera famiglia romana che avrebbe contratto la tbc da un operaio romeno, collega di due dei componenti del nucleo familiare in un cantiere edile in Abruzzo. La procura sta procedendo per lesioni colpose nei confronti dei medici ospedalieri che, secondo quanto riportato in denuncia dalle vittime, non avrebbero diagnosticato la malattia ai primi due contagiati della famiglia.
L’indagine è stata avviata sulla base di una denuncia della famiglia romana che sollecita accertamenti nei confronti del datore di lavoro in relazione alle condizioni igienico-sanitario del cantiere, nonchè del ministero della Salute. Secondo le cinque vittime del contagio, dopo il 2007, il ministero non avrebbe vigilato adeguatamente sul flusso di migranti proveniente dalla Romania, dove la tbc sarebbe particolarmente diffusa.
